Salute 22 Ottobre 2026 15:49

Acufeni, quasi un adulto su cinque li ha avuti: quali sono i fattori associati?

Uno studio su oltre 14mila adulti tra 45 e 74 anni individua associazioni tra acufeni, difficoltà uditive, disturbi del sonno, emicrania e rumore ambientale

di Viviana Franzellitti
Acufeni, quasi un adulto su cinque li ha avuti: quali sono i fattori associati?

Fischi, ronzii o suoni persistenti che si avvertono anche in assenza di una fonte sonora esterna: gli acufeni sono un disturbo che può interferire con il riposo, la concentrazione e la qualità della vita. Per approfondire i fattori associati alla loro presenza, i ricercatori dell’Hamburg City Health Study hanno analizzato i dati di 14.355 adulti tra 45 e 74 anni. I risultati, pubblicati il 29 settembre 2026 sulla rivista European Archives of Oto-Rhino-Laryngology, sono disponibili nello studio scientifico pubblicato su Springer. Dall’analisi emerge che il 19,3% dei partecipanti riferiva una diagnosi medica di acufene nel corso della vita. Tra i fattori associati figurano problemi uditivi, lavoro notturno, apnea del sonno, emicrania e maggiore fastidio percepito per il rumore ambientale.

Acufeni, quanto sono diffusi?

Il dato emerso dalla ricerca equivale a circa una persona su cinque tra gli adulti coinvolti. È importante precisare che la percentuale riguarda chi ha ricevuto una diagnosi di acufene nel corso della vita e non necessariamente chi presentava il disturbo al momento dell’indagine. Lo studio si basa sui dati dell’Hamburg City Health Study, raccolti tra il 2017 e il 2025, e punta a individuare le caratteristiche personali, le condizioni di salute e i fattori ambientali che risultano associati agli acufeni.

Difficoltà uditive e disturbi del sonno

Tra le associazioni più rilevanti emergono quelle con le difficoltà uditive, comprese le forme di perdita dell’udito. I partecipanti con acufeni riferivano più frequentemente problemi nell’ascolto e difficoltà nel seguire le conversazioni, soprattutto in ambienti rumorosi. L’analisi ha evidenziato legami anche con il lavoro notturno e l’apnea ostruttiva del sonno, una condizione caratterizzata da ripetute interruzioni o riduzioni della respirazione durante il riposo. Questi risultati non dimostrano che tali condizioni causino direttamente gli acufeni, ma indicano una relazione che merita ulteriori approfondimenti.

Emicrania e rumore ambientale tra i fattori associati

La ricerca ha individuato associazioni anche con l’emicrania e con una maggiore percezione di fastidio per il rumore ambientale, compreso quello legato al traffico aereo. In questo caso è importante distinguere la percezione soggettiva del rumore dalla misurazione effettiva dell’esposizione acustica: lo studio ha preso in considerazione soprattutto quanto i suoni circostanti fossero avvertiti come disturbanti dai partecipanti. Non è quindi possibile concludere che le persone con acufeni fossero necessariamente esposte a livelli di rumore più elevati.

Che cosa ci dice lo studio sugli acufeni?

I risultati delineano un quadro complesso, nel quale gli acufeni risultano associati non soltanto alla salute dell’udito, ma anche ad alcune condizioni concomitanti e ad aspetti della vita quotidiana. La ricerca presenta tuttavia alcuni limiti: le informazioni sulla diagnosi sono state riferite dai partecipanti e il disegno osservazionale non permette di stabilire rapporti di causa-effetto. Individuare un’associazione, infatti, non significa dimostrare che un fattore sia responsabile del disturbo. Saranno quindi necessari ulteriori studi per chiarire i meccanismi coinvolti e comprendere come queste informazioni possano contribuire a una valutazione e a una gestione più mirate degli acufeni.

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