Salute, benessere e prevenzione i consigli quotidiani per vivere meglio.

Nutrizione 23 Gennaio 2020

Nutrizione clinica: il potere curativo e preventivo dell’alimentazione

Mangiare in modo sano ed equilibrato è importante in qualsiasi fase della vita. Fondamentale quando c’è una patologia, più o meno grave, a compromettere il nostro benessere. Qual è la giusta alimentazione da seguire quando è in corso una malattia? La risposta è nella nutrizione clinica «l’applicazione –  spiega Giancarlo Sandri, dirigente responsabile U.O. Nutrizione […]

di Isabella Faggiano

Mangiare in modo sano ed equilibrato è importante in qualsiasi fase della vita. Fondamentale quando c’è una patologia, più o meno grave, a compromettere il nostro benessere.

Qual è la giusta alimentazione da seguire quando è in corso una malattia? La risposta è nella nutrizione clinica «l’applicazione –  spiega Giancarlo Sandri, dirigente responsabile U.O. Nutrizione Clinica dell’ Ospedale S.Eugenio di  Roma – agli stati patologici, di quella che è una normale funzione: nutrirsi».

«Tutti gli alimenti –  sottolinea Sandri – contengono dei nutrienti, elementi capaci di agire sulle funzioni del nostro organismo. In caso di condizioni patologiche questa azione è differente. Tanto che la nutrizione clinica ha il preciso compito di migliorare le condizioni di un paziente affetto da una patologia o anche di aiutarlo nella prevenzione della stessa».

Proprio in virtù delle precise funzioni svolte dalla nutrizione clinica e delle conseguenze che può avere, curative o preventive, sul nostro stato di salute, è assolutamente vietato optare per metodi fai-da-te o, peggio ancora, appellarsi alle opinioni dei blogger. «Le associazioni di pazienti  hanno molti riferimenti in questo ambito. Ma chi non avesse la possibilità di chiedere la loro consulenza  è necessario che acceda solo ad informazioni di tipo istituzionale – sottolinea lo specialista – offerte dalle Asl, dal ministero della Salute o dalle Società scientifiche. Mai – aggiunge – reperire  informazioni sui social».

È corretto affermare, dunque, che le nostre scelte alimentari influenzano la nostra salute? «Esiste un’ampia letteratura che mostra una stretta correlazione tra il modo di alimentarsi e le patologie oncologiche – risponde il  dirigente responsabile U.O. Nutrizione Clinica dell’ Ospedale S.Eugenio  – sia in senso preventivo che curativo. La nutrizione, o l’alimentazione artificiale in quei casi  in cui non è evitabile, è di supplemento alle terapie oncologiche. Anche gli oncologi  sono ormai consapevoli che la terapia specifica per una certa neoplasia deve essere sempre accompagnata da informazioni corrette, consigli e direttive sul tipo di alimentazione da tenere, in associazione alla chemioterapia. In altre parole – conclude Sandri – i due percorsi – la terapia specifica del tumore e la terapia nutrizionale – devono andare di pari passo».

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DI SANITÀ INFORMAZIONE PER RIMANERE SEMPRE AGGIORNATO

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Alzheimer, Airalzh: “La ricerca non si ferma”. Un Position Statement per preparare il futuro delle cure

Dopo la decisione di AIFA sulle prime terapie anti-amiloide, Airalzh ETS pubblica un Position Statement che guarda oltre il dibattito regolatorio e indica le priorità per il futuro
di Redazione
Salute

Dai baci alla tavola: così la convivenza modella il microbioma

Convivere non significa soltanto condividere spazi, abitudini e stili di vita. Secondo un nuovo studio, chi vive sotto lo stesso tetto condivide una quota significativa di microbi intestinali e orali,...
di Isabella Faggiano
Salute

Parkinson, le lacrime “raccontano” la salute del cervello: un sensore hi-tech potrebbe anticiparne la diagnosi

Un sensore elettrochimico grande quanto un francobollo, che misura la dopamina nelle lacrime con elevata precisione, potrebbe aprire la strada ad esami non invasivi per alcune malattie neurologiche
di Isabella Faggiano
Salute

Morte cardiaca improvvisa, l’AI “studia” l’ECG e individua con maggiore precisione le persone a rischio

Lo studio, pubblicato su Nature, apre la strada a una selezione più accurata dei pazienti candidati ai defibrillatori impiantabili e potrebbe cambiare l'approccio alla prevenzione di una delle ...
di Isabella Faggiano