Da Minah in Vietnam a Sofia in Italia, MSD sperimenta avatar olografici per rendere più interattive le campagne rivolte al pubblico. Un nuovo canale di comunicazione agli albori, ma che promette bene
Avatar a grandezza naturale, visualizzati in dispositivi olografici, per trasformare la comunicazione sanitaria in un’esperienza interattiva. È la nuova frontiera sperimentata da MSD, che ha acquistato cinque dispositivi sviluppati da Proto e li ha utilizzati in campagne di sensibilizzazione in Vietnam, Italia e Stati Uniti. La testata statunitense MM+M, specializzata nel marketing farmaceutico e sanitario, ha dedicato un approfondimento a questa iniziativa.
La prima applicazione su larga scala degli avatar comunicatori è stata realizzata in Vietnam. L’influencer virtuale Minah è stata protagonista di una campagna di sensibilizzazione sul papillomavirus umano (HPV) e sui benefici della vaccinazione contro i tumori correlati all’infezione (nella foto, tratta dalla pagina FB della campagna ndr). L’avatar è stato utilizzato presso centri vaccinali e strutture sanitarie. Secondo i dati comunicati da MSD, il tour di Minah in dieci sedi ha generato oltre 2.400 interazioni dirette e più di 7.000 interazioni sui social media.
In Italia, gli avatar olografici sono stati presentati il 20 maggio 2026 a Roma, durante un incontro con la stampa in cui MSD ha illustrato Holobox, un display digitale capace di proiettare un avatar realistico. Nell’ambito del progetto “Scrivi oggi il tuo domani”, l’azienda ha fatto debuttare Sofia, un’interlocutrice virtuale progettata per accompagnare i cittadini alla scoperta dell’HPV, dei tumori correlati all’infezione e dell’importanza della vaccinazione.
Nei mesi successivi, Sofia ha incontrato il pubblico nelle quattro tappe italiane del tour musicale Kiss Kiss Way 2026: Torino, Baia Domizia, Viareggio e Pescara. L’iniziativa ha puntato soprattutto a raggiungere i giovani in contesti diversi da quelli tradizionali della comunicazione sanitaria.
Negli Stati Uniti, a settembre 2026, MSD ha utilizzato la tecnologia in un’iniziativa dedicata agli studi clinici durante la conferenza annuale della Congressional Black Caucus Foundation a Washington. Lo spazio interattivo ha consentito ai partecipanti di mettere alla prova le proprie conoscenze sulla ricerca clinica.
La tecnologia alla base di questa nuova forma di comunicazione offre due modalità: trasmettere in tempo reale il video di una persona su un display remoto oppure utilizzare avatar basati sull’intelligenza artificiale, capaci di rispondere alle domande sulla base di contenuti caricati in precedenza. MSD ha sperimentato entrambe le soluzioni.
Nel settore farmaceutico, la comunicazione rivolta al pubblico è sottoposta a controlli rigorosi. Per le iniziative con gli avatar, MSD utilizza contenuti già approvati dai team legali e di compliance, testa le risposte generate e ne verifica la coerenza con i messaggi autorizzati.
Gli avatar restano per ora uno strumento destinato a occasioni specifiche, come campagne di sensibilizzazione, congressi ed eventi pubblici, piuttosto che un canale per la comunicazione quotidiana.
L’esperienza maturata in Vietnam, Italia e Stati Uniti mostra come gli avatar possano offrire nuove opportunità per rendere la comunicazione sanitaria più coinvolgente e interattiva. La loro efficacia dipenderà anche dalla qualità delle informazioni proposte e dalla capacità di stimolare un dialogo significativo con il pubblico. In un settore fortemente regolamentato come quello farmaceutico, resta fondamentale accompagnare l’innovazione con un’attenta definizione dei contenuti e una verifica delle risposte.