Al via la campagna nazionale per promuovere lo screening mammografico gratuito. Lo spot dal 23 ottobre nei cinema del Lazio.
Un invito alle donne a prendersi cura della propria salute, superando dubbi, timori e false convinzioni che possono ostacolare la partecipazione ai programmi di prevenzione. È il messaggio della nuova campagna nazionale lanciata oggi, 21 ottobre, da ANDOS, l’Associazione Nazionale Donne Operate al Seno, che ha scelto l’attrice Lucia Mascino come testimonial per promuovere l’adesione allo screening mammografico organizzato dal Servizio sanitario nazionale.
La campagna nasce dalla volontà di ricordare quanto sia importante la diagnosi precoce del tumore al seno e di incoraggiare le donne a utilizzare un’opportunità gratuita offerta dalla sanità pubblica. Un messaggio particolarmente attuale alla luce dei dati Eurostat pubblicati il 2 ottobre scorso, secondo i quali in Italia la partecipazione agli screening mammografici nella fascia 50-69 anni è diminuita dal 60,7% del 2019 al 53,8% del 2024.
Protagonista dello spot è Lucia Mascino, che ha scelto di mettere il proprio volto al servizio della campagna per contrastare una convinzione ancora diffusa: quella secondo cui una prestazione sanitaria gratuita sarebbe meno affidabile o di qualità inferiore rispetto a una prestazione a pagamento. “Sono onorata di partecipare alla campagna nazionale dell’ANDOS a sostegno dell’adesione allo screening mammografico pubblico perché credo, come donna e come cittadina, che la prevenzione sia un gesto importante di cura”, dichiara l’attrice. “Dobbiamo smettere di pensare che se è gratuito non vale: lo screening mammografico organizzato è il più sicuro e di qualità: prevenire vuol dire giocare d’anticipo”.
Un richiamo al valore dei programmi pubblici di screening, che non si limitano all’esecuzione di un esame ma si inseriscono in un percorso organizzato di prevenzione e diagnosi precoce.
Per ANDOS, che celebra quest’anno cinquant’anni dalla nascita, la campagna rappresenta un’estensione dell’attività svolta quotidianamente sul territorio attraverso i suoi 52 Comitati locali. “Promuovere la prevenzione e la diagnosi precoce è parte integrante del nostro impegno al fianco delle donne, per consentire, a quelle diagnosticate, un percorso terapeutico meno invasivo, un aumento della possibilità di guarigione e per ridurre la percentuale di donne metastatiche alla diagnosi”, spiega la presidente nazionale Flori Degrassi.
L’obiettivo è anche quello di aiutare le donne a orientarsi tra le opportunità offerte dal sistema sanitario e a superare gli ostacoli che possono scoraggiare la partecipazione. Non sempre, infatti, conoscere l’esistenza di un programma di screening significa aderirvi: informazione, fiducia e possibilità di ricevere risposte ai propri dubbi possono fare la differenza.
“Il lavoro delle associazioni è fondamentale per aiutare le donne a trovare risposte ai loro dubbi”, sottolinea Degrassi, ricordando che i programmi pubblici sono gratuiti e garantiscono elevati standard di qualità. La presidente richiama inoltre il progressivo ampliamento della fascia di età interessata, dai 45 ai 74 anni, che sta avvenendo nelle diverse Regioni italiane.
Per raggiungere un pubblico più ampio, ANDOS ha scelto un luogo nel quale normalmente non si parla di salute: il cinema. Grazie alla collaborazione con ANEC-AGIS Lazio, da venerdì 23 ottobre lo spot sarà proiettato in 76 sale cinematografiche della Regione, per un totale di 336 schermi. “La sala cinematografica è oggi più che mai luogo di incontro e connessione con tematiche importanti. È dove avviene la trasmissione della coscienza sociale”, dichiara Leandro Pesci, presidente di ANEC Lazio. Per gli esercenti, sostenere la campagna significa contribuire concretamente alla diffusione della cultura della prevenzione.
Portare lo screening mammografico sul grande schermo significa dunque provare a raggiungere anche chi non frequenta abitualmente gli spazi dell’informazione sanitaria, ricordando che la diagnosi precoce può incidere in modo significativo sulle possibilità di cura.
L’invito conclusivo di ANDOS è rivolto a tutte le donne: informarsi presso i servizi sanitari del proprio territorio sui programmi di screening disponibili, verificare le modalità di partecipazione e aderire agli appuntamenti proposti dal Servizio sanitario nazionale. Perché la prevenzione comincia anche dalla scelta di non rimandare.