Salute 18 Settembre 2026 12:15

Endometriosi, il rischio di diabete di tipo 2 può essere più alto del 46%

Una grande analisi condotta negli Stati Uniti suggerisce un’associazione tra endometriosi e diabete di tipo 2, con differenze rilevanti in base alla forma della malattia e al profilo metabolico

di Viviana Franzellitti
Endometriosi, il rischio di diabete di tipo 2 può essere più alto del 46%

L’endometriosi potrebbe essere associata non solo a conseguenze ginecologiche e riproduttive, ma anche a un maggiore rischio di sviluppare diabete di tipo 2. È quanto emerge da uno studio di coorte retrospettivo condotto da ricercatori della George Mason University, dell’University of Utah, dell’University of Arizona e di altri centri statunitensi. L’analisi ha utilizzato i dati della Utah Population Database relativi a 2.939.364 persone assegnate di sesso femminile alla nascita, seguite tra il 1996 e il 2021. Nel corso di un follow-up medio di 10,8 anni, 99.978 persone hanno ricevuto una diagnosi di endometriosi. Lo studio, pubblicato su Diabetologia il 6 agosto 2026, ha rilevato un rischio di diabete di tipo 2 del 46% più elevato nelle persone con endometriosi rispetto a quelle senza la malattia.

Endometriosi e diabete: cosa ha analizzato lo studio

L’obiettivo dei ricercatori era verificare se l’eventuale relazione tra endometriosi e diabete di tipo 2 potesse cambiare in funzione delle caratteristiche della malattia. Il gruppo di ricerca ha quindi considerato non soltanto la presenza dell’endometriosi, ma anche le diverse localizzazioni cliniche, analizzando inoltre il ruolo di menopausa, indice di massa corporea (BMI) e precedente diabete gestazionale. L’analisi ha utilizzato le informazioni contenute nella Utah Population Database, una grande banca dati che consente di collegare informazioni sanitarie e registri della popolazione. I casi di endometriosi sono stati identificati attraverso codici diagnostici validati, mentre l’insorgenza del diabete di tipo 2 è stata individuata attraverso le registrazioni sanitarie. Per stimare l’associazione tra le due condizioni i ricercatori hanno utilizzato modelli statistici di sopravvivenza, tenendo conto di diversi potenziali fattori confondenti, tra cui età, anno di nascita e BMI all’ingresso nella coorte.

Il rischio di diabete di tipo 2 è risultato più elevato

Nel corso del periodo di osservazione, le persone con endometriosi hanno presentato un rischio aggiustato di sviluppare diabete di tipo 2 superiore del 46% rispetto a quelle senza endometriosi (aHR 1,46; IC 95% 1,43-1,50). Il dato indica quindi una differenza statisticamente significativa tra i due gruppi, ma non significa che quasi una persona su due con endometriosi svilupperà il diabete. Il risultato, infatti, esprime un rischio relativo, non un aumento assoluto della probabilità individuale. Inoltre, la relazione non è risultata uniforme per tutte le forme di endometriosi. La forza dell’associazione è cambiata in base alla localizzazione della malattia, suggerendo che il tipo di endometriosi potrebbe essere un elemento importante quando si studia il possibile legame con la salute metabolica.

Le forme extra-pelviche mostrano l’associazione più forte

Una delle osservazioni più rilevanti riguarda proprio la localizzazione dell’endometriosi. Le associazioni più marcate sono state osservate nella categoria definita dai ricercatori come “other site”, che comprende localizzazioni diverse da quelle ginecologiche più comunemente classificate. Per l’endometriosi in una sede specificata all’interno di questa categoria, il rischio di diabete di tipo 2 è risultato 2,67 volte più elevato rispetto alle persone senza endometriosi. Per i casi con sede non specificata l’hazard ratio è stato invece di 2,47. Questi risultati vanno però interpretati con cautela: si tratta di stime relative ottenute da dati osservazionali e non dimostrano che la localizzazione extra-pelvica provochi direttamente alterazioni del metabolismo.

L’associazione è più evidente prima della menopausa

Il rapporto tra endometriosi e diabete di tipo 2 è apparso inoltre diverso a seconda dello stato menopausale. Tra le persone in premenopausa, l’associazione è risultata più forte, con un hazard ratio aggiustato di 1,55, rispetto a quello osservato complessivamente nella popolazione studiata. Il dato è interessante perché l’endometriosi è prevalentemente una condizione che interessa l’età riproduttiva, mentre il rischio di diabete di tipo 2 tende generalmente ad aumentare con l’età. Secondo i ricercatori, proprio questa diversa distribuzione dei fattori di rischio rende importante approfondire il possibile ruolo dell’endometriosi nella salute metabolica anche nelle persone che non presentano i tradizionali profili considerati maggiormente a rischio. Una correzione pubblicata da Diabetologia l’8 settembre 2026 ha rettificato un dato relativo alle persone postmenopausali: l’hazard ratio inizialmente riportato come 1,01 è stato corretto in 1,07 (IC 95% 1,07–1,13). La correzione riguarda la Tabella 3 e il relativo testo dei Risultati e non modifica il dato principale dello studio, che indica un rischio complessivamente più elevato di diabete di tipo 2 nelle persone con endometriosi.

Un’associazione osservata anche con BMI inferiore a 30

Un altro risultato significativo riguarda il BMI. L’associazione tra endometriosi e diabete di tipo 2 è risultata particolarmente forte nelle persone con BMI inferiore a 30 kg/m². In questo sottogruppo l’hazard ratio aggiustato è stato di 2,39. Si tratta di un elemento rilevante perché il BMI elevato rappresenta uno dei principali fattori di rischio per il diabete di tipo 2. Il risultato dello studio suggerisce quindi che l’eventuale relazione tra endometriosi e diabete non sarebbe spiegata semplicemente dalla presenza di obesità. Anche in questo caso, tuttavia, il dato deve essere interpretato nel contesto dell’intera analisi e non può essere utilizzato per stabilire il rischio individuale di una singola persona.

Il diabete gestazionale non sembra modificare l’associazione

I ricercatori hanno inoltre verificato se una precedente diagnosi di diabete gestazionale potesse influenzare la relazione osservata. L’associazione tra endometriosi e diabete di tipo 2 è rimasta presente indipendentemente dalla storia di diabete gestazionale. Questo elemento è stato considerato importante perché il diabete gestazionale rappresenta già un noto fattore associato alla successiva comparsa del diabete di tipo 2. La persistenza dell’associazione anche tenendo conto di questo elemento suggerisce che il rapporto osservato nello studio potrebbe coinvolgere ulteriori fattori, ancora da chiarire.

Perché endometriosi e diabete potrebbero essere collegati?

Lo studio non permette di stabilire quale meccanismo biologico possa spiegare l’associazione. Gli autori sottolineano infatti la necessità di ulteriori ricerche per comprendere meglio il rapporto tra endometriosi e salute metabolica.L’endometriosi è una malattia cronica caratterizzata da un’importante componente infiammatoria e da alterazioni che possono interessare diversi aspetti della salute. È quindi possibile che esistano meccanismi comuni o fattori biologici condivisi con le alterazioni metaboliche, ma questa rimane un’ipotesi da verificare. I dati disponibili non consentono di affermare che l’endometriosi causi direttamente il diabete di tipo 2.

Un’associazione, non una prova di causalità

Il principale limite da considerare è il disegno osservazionale retrospettivo. I ricercatori hanno analizzato dati sanitari già disponibili e hanno confrontato l’incidenza del diabete nelle persone con e senza endometriosi. Anche se l’analisi ha tenuto conto di diversi fattori, non è possibile escludere completamente la presenza di confondenti residui o di bias di rilevazione. In altre parole, il 46% in più non dimostra che l’endometriosi sia la causa del diabete. Indica che, nella popolazione analizzata, le due condizioni sono risultate associate. Saranno necessari ulteriori studi per verificare se il risultato viene confermato in altre popolazioni e per capire quali meccanismi possano spiegare la relazione osservata.

Dalla salute riproduttiva alla salute metabolica

Il valore dello studio sta quindi soprattutto nell’aver ampliato la prospettiva sull’endometriosi. La malattia viene tradizionalmente affrontata soprattutto per il suo impatto su dolore, ciclo mestruale, fertilità e salute ginecologica, mentre i nuovi dati suggeriscono l’opportunità di approfondire anche le possibili conseguenze a lungo termine sulla salute generale. La ricerca non modifica, da sola, le indicazioni cliniche per tutte le persone con endometriosi e non stabilisce che sia necessario sottoporre automaticamente ogni paziente a screening diabetologici aggiuntivi. Può però contribuire a orientare nuove ricerche sul possibile rapporto tra infiammazione cronica, endometriosi e metabolismo, verificando se in futuro una valutazione più ampia dei fattori di rischio possa avere un ruolo nella prevenzione del diabete di tipo 2.

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