Il Ministero della Salute invita comunque a non abbassare la guardia: le ondate di calore continuano a rappresentare un rischio soprattutto per anziani, persone fragili, malati cronici, bambini e donne in gravidanza
Dopo il picco registrato venerdì, quando 26 delle 27 città monitorate dal Ministero della Salute sono state classificate con il bollino rosso, il livello massimo di rischio per la salute legato alle ondate di calore, nel fine settimana si intravede una lieve attenuazione. Secondo il bollettino ministeriale, infatti, sabato e domenica le città in allerta rossa scenderanno a 19. Le città interessate dal livello 3 di allerta saranno Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo.
Cosa significa il bollino rosso
Il bollino rosso, corrispondente al livello 3, indica condizioni meteorologiche associate a un’ondata di calore persistente che possono avere effetti negativi sulla salute dell’intera popolazione e non soltanto delle persone più vulnerabili. Il sistema nazionale di previsione e allarme, coordinato dal Ministero della Salute con il supporto tecnico-scientifico del Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio, monitora quotidianamente 27 città italiane da maggio a settembre, elaborando previsioni a 24, 48 e 72 ore.
Un lieve miglioramento, ma il rischio non è finito
La riduzione del numero di città da bollino rosso rappresenta un primo segnale di attenuazione dell’ondata di calore che ha interessato gran parte della Penisola negli ultimi giorni. Tuttavia, il Ministero della Salute invita a mantenere alta l’attenzione, soprattutto nelle aree ancora interessate dal livello massimo di allerta, dove temperature elevate e condizioni climatiche persistenti possono aumentare il rischio di disidratazione, colpi di calore e aggravamento di patologie cardiovascolari, respiratorie e metaboliche.
Le raccomandazioni per proteggersi
Le autorità sanitarie ricordano di limitare le uscite nelle ore più calde della giornata, bere frequentemente anche in assenza di sete, consumare pasti leggeri, evitare attività fisica intensa all’aperto e prestare particolare attenzione ad anziani soli, bambini piccoli e persone con malattie croniche. È inoltre consigliato mantenere gli ambienti domestici il più possibile freschi e consultare il medico in caso di sintomi riconducibili a un colpo di calore. I bollettini vengono aggiornati dal lunedì al venerdì e sono consultabili sul portale del Ministero della Salute e attraverso l’app “Caldo e Salute”, strumenti pensati per consentire ai cittadini e ai servizi sanitari di adottare tempestivamente le misure di prevenzione necessarie.
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