Le persone con disabilità residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma possono chiedere online l'avvio del percorso
La riforma della disabilità entra in una nuova fase operativa. L’Inps ha infatti attivato il servizio telematico “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, che permette alle persone con disabilità residenti nelle province interessate dalla sperimentazione di richiedere online l’avvio del progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, una delle principali innovazioni introdotte dal decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62. La novità è contenuta nel Messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026, con il quale l’Istituto fornisce le indicazioni operative per la presentazione delle istanze previste dall’articolo 15 del decreto legislativo n. 62/2024.
La sperimentazione della riforma
Il decreto legislativo n. 62/2024 ha avviato una profonda revisione del sistema di accertamento della condizione di disabilità e delle modalità di presa in carico delle persone con disabilità. Prima dell’estensione a tutto il territorio nazionale, la riforma viene applicata in via sperimentale in un numero crescente di province italiane. Tra le novità più rilevanti figura il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, uno strumento che punta a costruire, insieme alla persona con disabilità, un percorso coordinato di sostegni, servizi e interventi, definito sulla base dei bisogni, delle preferenze e degli obiettivi personali. L’elaborazione del progetto di vita è affidata all’Ambito Territoriale Sociale (ATS) competente e si basa sugli esiti della valutazione multidimensionale, prevista dalla riforma per individuare le risposte più appropriate alle esigenze della persona.
A cosa serve il nuovo servizio Inps
Con il nuovo servizio telematico l’Inps non elabora il progetto di vita, ma mette a disposizione dei cittadini uno strumento per trasmettere all’ATS competente la documentazione necessaria ad avviare il procedimento. La domanda presentata attraverso il servizio “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita” consente infatti di autorizzare l’Istituto a trasmettere il certificato definitivo attestante la condizione di disabilità, il questionario WHODAS, i dati di contatto e gli altri documenti previsti dalla normativa. Una volta ricevuta la documentazione, sarà l’Ambito Territoriale Sociale a contattare la persona interessata per dare avvio alla valutazione multidimensionale e predisporre il progetto di vita. Resta comunque possibile, come previsto dall’articolo 23 del decreto legislativo n. 62/2024, presentare la richiesta direttamente all’ATS del Comune di residenza o all’ente eventualmente individuato dalla normativa regionale.
Chi può presentare l’istanza
Il servizio è riservato alle persone residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma. Possono presentare la domanda coloro che sono in possesso di un certificato attestante la condizione di disabilità rilasciato ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024 oppure di una certificazione rilasciata ai sensi della legge 104/1992 prima dell’entrata in vigore della riforma. Nel primo caso il certificato deve attestare almeno una delle condizioni previste dalla normativa, tra cui un’invalidità civile superiore al 33%, specifici requisiti relativi alla disabilità visiva o uditiva, la necessità di sostegno almeno lieve ai sensi della legge 104, particolari condizioni riferite ai minori oppure, per le persone ultrasessantasettenni, limitazioni funzionali almeno di grado lieve. Sono invece temporaneamente esclusi dalla procedura gli ultrasettantenni non autosufficienti titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o per cecità assoluta, in attesa del completamento della riforma delle politiche dedicate alle persone anziane.
Come presentare la domanda
L’istanza può essere presentata esclusivamente online attraverso il portale Inps, accedendo al servizio “SISDA – Trasmissione istanze per il progetto di vita”, disponibile nella sezione “Sostegni, Sussidi e Indennità”, area “Per disabili/invalidi/inabili”. L’accesso è consentito tramite SPID di livello 2, Carta d’Identità Elettronica (CIE) di livello 3, Carta Nazionale dei Servizi (CNS) oppure eIDAS. La domanda può essere presentata direttamente dalla persona con disabilità, da un genitore nel caso di un minore oppure, se previsto dal provvedimento di nomina, dal tutore, dal curatore o dall’amministratore di sostegno.
Le province interessate
Il servizio è disponibile nelle province in cui è attiva la sperimentazione della riforma della disabilità. La sperimentazione è partita il 1° gennaio 2025 in nove province, è stata estesa dal 30 settembre 2025 ad altri nove territori e, dal 1° marzo 2026, ha coinvolto ulteriori quaranta province, tra cui Roma, Milano, Bologna, Torino, Venezia, Verona, Bergamo, Como, Caserta, Catania, Messina, Cagliari, Ravenna, Rimini, Pordenone, Udine e Treviso. Con l’attivazione del nuovo servizio telematico prende quindi forma uno degli strumenti previsti dalla riforma della disabilità per rendere più semplice l’avvio del progetto di vita, favorendo lo scambio digitale delle informazioni tra Inps e Ambiti Territoriali Sociali e riducendo gli adempimenti a carico dei cittadini.
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