Advocacy e Associazioni 4 Agosto 2026 17:02

Stomizzati, a Roma una campagna contro lo stigma: video informativi su metro e autobus

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Laziale Stomizzati e Incontinenti (ALSI) OdV con il patrocinio di Roma Capitale, sarà in programmazione fino al 3 settembre sulla rete del trasporto pubblico

di Redazione
Stomizzati, a Roma una campagna contro lo stigma: video informativi su metro e autobus

Contrastare lo stigma che ancora accompagna la stomia e promuovere una maggiore consapevolezza su una condizione che interessa migliaia di persone. Con questo obiettivo prende il via a Roma una campagna di informazione rivolta ai portatori di stomia, ai loro caregiver e alla cittadinanza, promossa dall’Associazione Laziale Stomizzati e Incontinenti (ALSI) OdV. L’iniziativa, realizzata con il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale e il supporto dell’Assessorato alla Mobilità e ai Trasporti, prevede la diffusione di video e messaggi informativi sulle linee della metropolitana e sui mezzi di Atac e Tpl, dove resterà in programmazione fino al 3 settembre.

Oltre 6 mila persone stomizzate nella Capitale, 75mila in Italia

Secondo i dati diffusi nell’ambito della campagna, nel territorio di Roma vivono oltre 6mila persone portatrici di stomia, mentre in Italia si stima che siano circa 75mila, prevalentemente con più di 60 anni. Tuttavia, non esiste ancora un registro nazionale dedicato e le cifre disponibili sono basate su stime. La stomia è un’apertura chirurgica praticata sull’addome per consentire l’eliminazione di feci o urine quando l’apparato intestinale o urinario non è più in grado di svolgere correttamente la propria funzione. Un intervento spesso necessario per il trattamento di patologie importanti, ma che può avere un forte impatto sulla qualità della vita e sulle relazioni sociali. La campagna punta proprio a trasmettere un messaggio di normalità, ricordando che il dispositivo di raccolta rappresenta uno strumento indispensabile per la salute e non deve trasformarsi in un motivo di isolamento o rinuncia alla vita sociale.

“Superare lo stigma e combattere l’isolamento”

“Con questa campagna vogliamo offrire un supporto in più alla non semplice vita di circa 75 mila persone in Italia, soprattutto ultra sessantenni, che sono portatori di stomia”, afferma l’assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, Barbara Funari. L’obiettivo è cercare di superare lo stigma sociale, perché la convivenza con ‘il sacchetto’ non diventi motivo di discriminazione o di isolamento. Nessuno deve sentirsi costretto a rinunciare alle proprie relazioni e alla vita sociale per timore dello sguardo degli altri”, prosegue. L’assessora sottolinea inoltre l’importanza di far conoscere la rete di assistenza dedicata ai pazienti: “È importante anche far conoscere e fornire informazioni sulla rete pubblica di stomaterapia: sono 13 gli ambulatori sostenuti dal Servizio sanitario nazionale”.

Informazione anche sui mezzi pubblici

La scelta di utilizzare il trasporto pubblico come canale di comunicazione punta a raggiungere un pubblico ampio e a favorire una maggiore conoscenza della stomia. “Aderire con convinzione a questa campagna, che andrà avanti fino al 3 settembre, è stato un atto doveroso e di grande sensibilità verso tante cittadine e cittadini – commenta l’assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Eugenio Patanè -. Voglio ringraziare Atac e Roma Servizi per la Mobilità per essersi attivate con tempestività ed efficienza, garantendo la massima diffusione dei contenuti video e audio su tutta la nostra rete di trasporto pubblico. La mobilità cittadina deve essere prima di tutto inclusiva e accogliente: mettere i nostri mezzi a servizio di un messaggio sociale così importante è un passo concreto per abbattere i pregiudizi e far sentire nessuno escluso”, conclude. La campagna si inserisce tra le iniziative di sensibilizzazione dedicate alle persone stomizzate, con l’obiettivo di promuovere una maggiore conoscenza della condizione, favorire l’accesso ai servizi di stomaterapia e contribuire a superare i pregiudizi che ancora oggi possono rappresentare un ostacolo alla piena inclusione sociale.

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