L'obiettivo è raccogliere 100mila euro entro il 31 agosto per sostenere il progetto "Ricerca in Movimento" dell'Aism. I fondi serviranno a potenziare il Laboratorio di mobilità e coordinazione del Centro NeuroBRITE di Genova
Migliorare la mobilità delle persone con sclerosi multipla attraverso tecnologie innovative e programmi di riabilitazione sempre più personalizzati. È questo l’obiettivo di “Ricerca in Movimento”, il progetto dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (Aism) sostenuto da Intesa Sanpaolo nell’ambito del Programma Formula, iniziativa dedicata alla sostenibilità e all’inclusione sociale. La campagna di raccolta fondi, attiva fino al 31 agosto, punta a raggiungere 100mila euro per sostenere le attività del Centro NeuroBRITE di Genova, dove è stato avviato un nuovo Laboratorio di mobilità e coordinazione dedicato alle persone con sclerosi multipla.
Un laboratorio per studiare la mobilità
La sclerosi multipla è una patologia cronica che può compromettere progressivamente la capacità di camminare, mantenere l’equilibrio e svolgere le normali attività quotidiane. Per questo il nuovo laboratorio coinvolgerà 80 persone con sclerosi multipla con l’obiettivo di comprendere meglio l’evoluzione dei disturbi della mobilità e individuare i trattamenti riabilitativi più efficaci nelle diverse fasi della malattia. Ogni partecipante sarà valutato in tre momenti distinti: all’inizio del percorso e successivamente dopo quattro e otto mesi. In base ai risultati della prima valutazione, i pazienti seguiranno un percorso riabilitativo standard oppure un programma personalizzato costruito sulle caratteristiche individuali e sull’evoluzione del quadro clinico.
Le tecnologie al servizio della riabilitazione
La ricerca farà ricorso a sistemi avanzati per l’analisi del movimento, con l’obiettivo di raccogliere dati sempre più accurati e comprendere meglio i meccanismi che determinano le difficoltà motorie. Le risorse raccolte serviranno in particolare ad acquistare un pavimento sensorizzato per l’analisi biomeccanica del cammino e un neuronavigatore per la stimolazione magnetica transcranica, strumenti destinati a rafforzare sia la ricerca sia le attività riabilitative del centro. “Ogni persona con sclerosi multipla presenta caratteristiche e bisogni diversi. L’obiettivo del progetto è comprendere sempre meglio come evolvono i disturbi della mobilità e individuare, grazie a tecnologie avanzate di analisi del movimento e di stimolazione cerebrale non invasiva, il percorso riabilitativo più adatto a ciascun paziente. Il sostegno raccolto attraverso questa iniziativa ci permetterà di sviluppare una ricerca che possa tradursi in benefici concreti per la qualità della vita delle persone con sclerosi multipla”, afferma Giampaolo Brichetto, direttore del Centro NeuroBRITE.
La raccolta fondi
La campagna è ospitata sulla piattaforma di crowdfunding For Funding di Intesa Sanpaolo. Anche la banca contribuirà al raggiungimento del traguardo dei 100mila euro destinando 2 euro per alcuni prodotti acquistati dai clienti attraverso i canali online. “Abbiamo scelto di sostenere insieme a Cesvi il progetto ‘Ricerca in Movimento’ perché rappresenta un esempio concreto di come innovazione, ricerca e attenzione alla persona possano tradursi in un miglioramento tangibile della qualità della vita. Con il Programma Formula promuoviamo un modello di solidarietà partecipata, capace di rafforzare il tessuto sociale. Come banca partecipiamo attivamente alla raccolta fondi, insieme a tutti coloro che vorranno sostenere questo percorso”, dichiara Andrea Perusin, direttore regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa Sanpaolo.
L’obiettivo: una riabilitazione sempre più personalizzata
Il progetto punta a rafforzare un approccio che negli ultimi anni sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella presa in carico della sclerosi multipla: adattare gli interventi riabilitativi alle caratteristiche e ai bisogni del singolo paziente. L’utilizzo di strumenti in grado di analizzare con precisione il movimento e monitorarne l’evoluzione nel tempo potrebbe infatti consentire di individuare i trattamenti più appropriati nelle diverse fasi della malattia, contribuendo a preservare più a lungo autonomia e qualità della vita. L’iniziativa rientra nel Programma Formula di Intesa Sanpaolo, realizzato in collaborazione con Cesvi, che sostiene progetti dedicati all’inclusione sociale, alla sostenibilità e al sostegno delle persone in condizioni di fragilità attraverso campagne di crowdfunding diffuse sul territorio nazionale.
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