Salute 22 Luglio 2026 11:06

Tumore della prostata: rischio di morte ridotto del 45% con radioterapia stereotassica

Il trial multicentrico italiano, condotto su 157 pazienti e pubblicato su The Lancet Oncology, conferma il ruolo della radioterapia stereotassica nel trattamento del carcinoma prostatico oligometastatico resistente alla castrazione.

di Redazione
Tumore della prostata: rischio di morte ridotto del 45% con radioterapia stereotassica

L’aggiunta della radioterapia stereotassica alla terapia farmacologica standard nel trattamento del carcinoma della prostata oligometastatico resistente alla castrazione può ridurre in modo significativo il rischio di morte. È quanto emerge dai risultati a lungo termine dello studio italiano ARTO, pubblicati sulla rivista scientifica The Lancet Oncology. Secondo i dati, l’associazione della radioterapia stereotassica con il trattamento farmacologico ha determinato una riduzione del 45% del rischio di mortalità complessiva e del 63% del rischio di morte specificamente correlata al tumore, rispetto alla sola terapia farmacologica.

ARTO è il primo trial clinico randomizzato a dimostrare un vantaggio in termini di sopravvivenza globale negli uomini con carcinoma prostatico oligometastatico resistente alla castrazione. Lo studio è stato coordinato dalla Struttura Organizzativa Dipartimentale di Radioterapia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze ed è un trial clinico randomizzato di fase 2. Il primo firmatario è Giulio Francolini dell’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO). La ricerca è stata interamente finanziata dalla Fondazione Radioterapia Oncologica, attiva da 30 anni nella promozione della ricerca scientifica nel campo della radioterapia.

Lo studio: 157 pazienti coinvolti in 16 centri italiani

Lo studio ARTO è stato condotto in 16 centri italiani e ha coinvolto 157 uomini con carcinoma prostatico oligometastatico resistente alla castrazione. L’obiettivo era valutare il possibile effetto sinergico della radioterapia stereotassica con la terapia farmacologica basata su abiraterone acetato e prednisone.

La radioterapia stereotassica è una tecnica radioterapica ad altissima precisione che consente di colpire lesioni tumorali di piccole dimensioni con dosi elevate di radiazioni, limitando l’esposizione dei tessuti sani circostanti.

I primi risultati dello studio, pubblicati nel 2023 sul Journal of Clinical Oncology, avevano già evidenziato, dopo sei mesi di trattamento, una riduzione significativa dei livelli di PSA (Prostate Specific Antigen), la proteina prodotta dalla prostata utilizzata come indicatore della salute della ghiandola, e una diminuzione dell’insorgenza di nuove lesioni. Questi dati avevano mostrato un ritardo nella progressione biochimica e radiologica della malattia.

Follow-up di oltre quattro anni e nessun aumento degli effetti collaterali

L’analisi a lungo termine pubblicata su The Lancet Oncology conferma e amplia le evidenze già emerse nelle valutazioni preliminari. I ricercatori hanno preso in esame esiti clinicamente rilevanti come la sopravvivenza globale e la mortalità tumore-specifica dopo un follow-up mediano di 53 mesi, pari a oltre quattro anni.

Oltre al beneficio osservato sulla sopravvivenza, lo studio non ha registrato un aumento degli effetti collaterali nei pazienti che hanno ricevuto anche la radioterapia stereotassica rispetto a quelli trattati con la sola terapia farmacologica.

“Lo studio ARTO dimostra, per la prima volta in un trial randomizzato, che l’aggiunta della radioterapia stereotassica alla terapia sistemica standard determina un miglioramento significativo della sopravvivenza globale nei pazienti con carcinoma della prostata oligometastatico. Aver documentato un beneficio non solo sulla progressione di malattia ma anche sulla sopravvivenza globale e specifica per tumore, con un follow up di oltre quattro anni, rafforza il ruolo centrale che la radioterapia moderna può avere nel trattamento multidisciplinare dei tumori”, dichiara Giulio Francolini, membro del Consiglio Direttivo AIRO.

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