One Health 21 Luglio 2026 10:32

Ebola, l’Onu lancia l’allarme: il virus si diffonde nei campi per sfollati in Congo

Oltre 270 mila persone vivono nei siti per rifugiati dell'Ituri, dove sono stati confermati casi di Ebola in almeno 16 campi

di Redazione
Ebola, l’Onu lancia l’allarme: il virus si diffonde nei campi per sfollati in Congo

L’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo continua ad aggravarsi e ora desta particolare preoccupazione la diffusione del virus nei campi per sfollati. A lanciare l’allarme è l’Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), che segnala la presenza di casi confermati in almeno 16 siti per rifugiati nella provincia dell’Ituri, epicentro dell’attuale epidemia. Secondo l’Ocha, i campi interessati ospitano complessivamente oltre 270 mila persone costrette ad abbandonare le proprie case a causa delle violenze che da anni interessano l’area orientale del Paese. In questi contesti, il sovraffollamento e le difficoltà di accesso ai servizi essenziali stanno creando le condizioni ideali per una più rapida diffusione del virus.

Il rischio nei campi per sfollati

“Questi siti ospitano oltre 270 mila sfollati e il sovraffollamento, insieme all’accesso limitato ai servizi di base, sta aumentando il rischio di trasmissione della malattia”, sottolinea l’Ocha. Per contenere il contagio, le Nazioni Unite e le organizzazioni partner hanno intensificato gli interventi sul territorio. Tra le misure adottate figurano l’installazione di postazioni per il lavaggio delle mani e campagne di sensibilizzazione rivolte alle comunità locali, con l’obiettivo di promuovere comportamenti utili a prevenire l’infezione.

I numeri dell’epidemia

L’Ebola si trasmette attraverso il contatto diretto con fluidi corporei di persone infette o con materiali contaminati. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nella Repubblica Democratica del Congo sono stati registrati 2.344 casi confermati, con 930 decessi. I pazienti guariti sono 466, mentre altri 192 casi sono ancora classificati come sospetti. L’infezione non è più confinata alla sola provincia dell’Ituri: casi sono stati segnalati in cinque province congolesi, mentre il virus ha raggiunto anche la vicina Uganda, confermando la dimensione transfrontaliera dell’emergenza sanitaria.

La terza più grande epidemia del Paese

L’attuale focolaio rappresenta la diciassettesima epidemia di Ebola dichiarata nella Repubblica Democratica del Congo. L’emergenza è stata ufficialmente riconosciuta il 15 maggio, dopo una serie di decessi registrati nell’Ituri, una regione ricca di risorse minerarie ma da tempo segnata da instabilità, conflitti armati e frequenti spostamenti di popolazione. Per dimensioni, l’epidemia è già considerata la terza più grande mai registrata nel Paese, un elemento che rende ancora più urgente il rafforzamento delle misure di sorveglianza, dell’assistenza sanitaria e delle attività di prevenzione nei campi per sfollati, dove le condizioni di vita rendono particolarmente difficile interrompere la catena dei contagi.

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