Nutri e Previeni 20 Luglio 2026 17:25

Caffè, sì fino a cinque tazzine al giorno. Ma attenzione a zucchero e panna

Per l'American Heart Association i benefici riguardano il caffè consumato senza zuccheri e altri ingredienti aggiunti, mentre resta alta l'attenzione sugli energy drink

di Isabella Faggiano
Caffè, sì fino a cinque tazzine al giorno. Ma attenzione a zucchero e panna

Per milioni di persone rappresenta un rito quotidiano irrinunciabile. E le ultime evidenze scientifiche confermano che, se consumato con moderazione, il caffè non solo è sicuro per il cuore, ma potrebbe addirittura contribuire a proteggerlo. A fare il punto è una nuova Scientific Statement dell’American Heart Association (AHA), pubblicata sulla rivista Circulation, che analizza le più recenti evidenze sul rapporto tra caffeina e salute cardiovascolare. La conclusione degli esperti è rassicurante: per la maggior parte degli adulti, fino a 400 milligrammi di caffeina al giorno, pari a circa quattro-cinque tazze di caffè americano, non aumentano il rischio cardiovascolare e sono associati a una riduzione del rischio di diverse patologie cardiometaboliche. Il discorso cambia, però, quando al caffè si aggiungono zucchero, panna, sciroppi aromatizzati o quando la caffeina viene assunta attraverso energy drink ed energy shot.

Non è solo la caffeina a fare bene

“La caffeina assunta con il caffè è parte integrante della vita quotidiana di milioni di persone e, secondo la nostra analisi delle ricerche più recenti, un’assunzione fino a 400 mg al giorno è sicura per la maggior parte degli adulti e non aumenta il rischio cardiovascolare”, spiega Gregory Marcus, cardiologo dell’Università della California di San Francisco e primo autore della dichiarazione scientifica. Secondo gli esperti, gli effetti favorevoli osservati non dipendono esclusivamente dalla caffeina. Il caffè contiene infatti numerosi composti bioattivi, tra cui acidi clorogenici, diterpeni, trigonellina e melanoidine, dotati di proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Studi sperimentali suggeriscono che queste sostanze possano migliorare la sensibilità all’insulina, la funzione dell’endotelio e il metabolismo del glucosio, contribuendo così ai benefici cardiovascolari.

Riduce il rischio di diverse malattie cardiovascolari

La dichiarazione dell’American Heart Association passa in rassegna decine di studi dedicati agli effetti del consumo di caffè su ipertensione, colesterolo, diabete di tipo 2, cardiopatia coronarica, ictus, insufficienza cardiaca e aritmie. Nel complesso emerge che il consumo moderato di caffè, soprattutto se abituale, si associa a un minor rischio di diabete di tipo 2, malattia coronarica, ictus, insufficienza cardiaca e fibrillazione atriale. Gli autori sottolineano anche che la relazione tra consumo di caffè e salute cardiovascolare segue spesso una curva a J inversa: il beneficio tende a essere massimo con un consumo moderato, mentre non emergono vantaggi aggiuntivi con quantità molto elevate. L’insieme delle evidenze sostiene che fino a 400 mg di caffeina al giorno, equivalenti a circa 3-5 tazze di caffè da 240 ml, possono rientrare in uno stile di vita sano per la maggior parte degli adulti.

Attenzione a zuccheri e panna

I benefici osservati riguardano però il caffè “semplice”, senza ingredienti aggiunti. Secondo gli autori, quantità elevate di zucchero, panna, latte ad alto contenuto di grassi o sciroppi aromatizzati aumentano significativamente l’apporto calorico della bevanda e possono attenuare gli effetti favorevoli associati al caffè stesso.

Il caffè non è uguale agli energy drink

Un capitolo a parte riguarda le bevande energetiche. Gli esperti invitano infatti a non confondere il caffè con gli energy drink o gli energy shot, che possono contenere concentrazioni molto elevate di caffeina in piccoli volumi, oltre ad altri ingredienti come taurina e zuccheri. La dichiarazione scientifica evidenzia che le prove disponibili, seppure ancora limitate, indicano un possibile danno cardiovascolare associato all’assunzione di elevate dosi di caffeina provenienti da queste bevande. Studi citati dagli autori mostrano aumenti della pressione arteriosa e segnalano un maggior rischio di aritmie, soprattutto nei soggetti predisposti.

Le raccomandazioni degli esperti

Gli autori invitano comunque a interpretare i risultati tenendo conto delle caratteristiche individuali. La risposta alla caffeina può infatti variare da persona a persona, anche in base al patrimonio genetico e alla velocità con cui viene metabolizzata. Per la maggior parte degli adulti, dunque, il consumo abituale e moderato di caffè può far parte di uno stile di vita sano. Diverso è il discorso per le fonti di caffeina altamente concentrate, come energy drink ed energy shot, i cui potenziali benefici non possono essere equiparati a quelli del caffè e che, anzi, richiedono particolare cautela.

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