L’attività fisica con il diabete è sempre consigliata, sia per il diabete di tipo 1 sia per il diabete di tipo 2, e a tutte le età, a condizione di scegliere l’esercizio giusto, l’intensità e la durata adeguate alla persona e di controllare accuratamente l’andamento della glicemia prima durante e dopo, la terapia da seguire e l’alimentazione da assumere in proporzione allo sforzo da fare.
Una salutare attività fisica con il diabete può anche essere la semplice abitudine di camminare, regolarmente, tutti i giorni un po’, come un esercizio quotidiano da praticare sistematicamente per stare meglio. Sul suo sito lo suggerisce la American diabetes association, pensando in particolare a tutte quelle persone che sono poco abituate a fare moto o a svolgere attività sportive e per le quali camminare regolarmente ogni giorno rappresenterebbe un ottimo punto di partenza (“A great place to start“) per muoversi.
I consigli dell’American diabetes association sono indirizzati anzitutto a chi ha il diabete, ma sono validi anche per la popolazione generale, perché fare movimento è una buona abitudine per tutti. Contribuisce a prevenire il diabete in chi non ce l’ha e aiuta a gestire bene la propria condizione in chi ce l’ha. Ne abbiamo parlato anche qui, qui, qui e qui.
Per convincere le persone a svolgere attività fisica con il diabete, l’Ada invita a riflettere su alcuni dei vantaggi del camminare regolarmente, e sulla facilità di praticare un esercizio che fa bene alla salute senza richiedere grandi sacrifici. Ecco i pregi del camminare inteso come esercizio fisico da praticare quotidianamente.
Se una persona non è abituata a fare attività fisica -consiglia l’Ada- può cominciare con dieci minuti di camminata al giorno e cominciare così a costruire il miglioramento della propria forma.
Un buon traguardo da raggiungere è arrivare ad almeno 30 minuti di camminata quotidiana a passo sostenuto per cinque giorni la settimana.
Quando si comincia, è bene scegliere un passo confortevole. Poi il suggerimento è di provare ad aggiungere, ogni settimana, cinque o sei minuti in più al giorno. Un buon traguardo da fissare è almeno 30 minuti di camminata spedita per cinque giorni la settimana.
L’American diabetes association consiglia di cominciare con un piano di lavoro per programmare le proprie camminate quotidiane, prevedendo di quanto aumentare volta per volta la durata dell’esercizio fisico (il piano suggerito potete trovarlo qui).
Necessario è quindi misurare e segnarsi quanto camminiamo oggi abitualmente per poter pianificare come aumentare l’attività: può essere utile usare un pedometro (contapassi), oppure un orologio per verificare quanti minuti solitamente dedichiamo al camminare. Da qui si può partire per stabilire un piano con l’obiettivo settimanale di aggiungere un po’ di passi e un po’ di tempo in più alla nostra routine, scegliendo il ritmo più adatto a noi.
Ada aggiunge infine alcuni suggerimenti semplici per prepararsi all’”esercizio del camminare”. Eccoli.
Una volta raggiunta la propria routine, suggerisce l’Ada, non bisogna avere paura di provare ad andare oltre, introducendo, gradualmente, qualche cambiamento, come quelli indicati qui sotto.
Questi semplici consigli della American diabetes association possono aiutare le persone con diabete a prendere confidenza con un’attività piacevole, non faticosa e facile da praticare, che è nello stesso tempo benefica per la salute e la prevenzione.