Advocacy e Associazioni 6 Luglio 2026 17:31

Sport e solidarietà a Ventotene: oltre 200 bandierine per sostenere i bambini di Smile House

Al 19° Big Fish Tournament il progetto "One Strike One Smile" ha trasformato ogni cattura in un gesto concreto a sostegno dei bambini con labiopalatoschisi e malformazioni cranio-maxillo-facciali

di Redazione
Sport e solidarietà a Ventotene: oltre 200 bandierine per sostenere i bambini di Smile House

Più di duecento bandierine issate sulle imbarcazioni durante quattro giorni di gara. Un numero che racconta molto più di una competizione sportiva: racconta una comunità capace di trasformare ogni cattura in un gesto di solidarietà per i bambini affetti da labiopalatoschisi e altre malformazioni cranio-maxillo-facciali. È il risultato dell’edizione 2026 di “One Strike One Smile”, l’iniziativa promossa da Smile House Fondazione ETS insieme all’associazione Autentico Mare nell’ambito del 19° Big Fish Tournament, svoltosi dal 2 al 5 luglio nelle acque di Ventotene. Il meccanismo è semplice quanto efficace: per ogni pesce allamato durante la gara, l’equipaggio issava a bordo una bandierina della Fondazione, cui corrispondeva una donazione volontaria destinata a sostenere le attività assistenziali di Smile House. Un modo originale per unire sport, solidarietà e sensibilizzazione, coinvolgendo direttamente gli equipaggi in una raccolta fondi destinata ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.

Ogni bandierina è una promessa di cura

Le risorse raccolte contribuiranno a finanziare i percorsi multidisciplinari offerti dalla Fondazione, che comprendono chirurgia, logopedia, supporto psicologico e presa in carico specialistica dei bambini con labiopalatoschisi e altre malformazioni cranio-maxillo-facciali. “Siamo profondamente grati agli organizzatori e a tutti gli equipaggi che hanno partecipato al Big Fish Tournament per aver accolto anche quest’anno il progetto ‘One Strike One Smile’ e per aver trasformato ogni momento di gara in un gesto concreto di solidarietà – ha dichiarato Domenico Scopelliti, presidente di Smile House Fondazione ETS -. Le oltre 200 bandierine issate nel mare di Ventotene rappresentano un segno tangibile di partecipazione e di impegno verso i nostri piccoli pazienti e le loro famiglie. Ogni bandierina è una promessa di cura e ogni sorriso che ne nasce è un futuro che cambia”.

Una rete che accompagna i pazienti dalla diagnosi alla crescita

Da 25 anni Smile House Fondazione ETS opera a supporto della sanità pubblica attraverso protocolli sottoscritti con il Ministero della Salute e con l’Istituto Superiore di Sanità, contribuendo alla presa in carico delle persone con labiopalatoschisi e altre 57 malformazioni cranio-maxillo-facciali rare. L’obiettivo è garantire un percorso assistenziale completo, dalla diagnosi prenatale fino al termine dello sviluppo psico-fisico del bambino, riducendo la necessità di migrazione sanitaria grazie a una rete di centri distribuiti sul territorio nazionale. La rete Smile House comprende quattro hub chirurgici, attivi a Roma, Vicenza, Pisa e Monza, e quattro ambulatori a Cagliari, Taranto, Ancona e Catania, tutti inseriti all’interno di strutture del Servizio sanitario nazionale. In un quarto di secolo la Fondazione ha assistito oltre 100 mila pazienti e le loro famiglie, anche grazie alla collaborazione con il Ministero della Difesa, la Marina Militare, l’Sapienza Università di Roma e l’Università degli Studi dell’Aquila.

Sport, ambiente e solidarietà

Durante la manifestazione è stato assegnato anche uno speciale riconoscimento al team che ha realizzato il maggior numero di “strike solidali”. A ricevere la targa Smile House è stato l’equipaggio “Ticket To Ride”, composto dal capitano Massimo Bottiglieri e da Gabriele Varrella, Giovanni Trombetta, Michele Regine, Crescenzo Mendella e Kristian Di Sarno, premiato per l’impegno dimostrato nel corso della competizione. Il Big Fish Tournament si è svolto nel pieno rispetto della Riserva Marina di Ventotene e Santo Stefano: le attività di pesca sono state effettuate al di fuori delle aree di massima tutela e il regolamento della competizione promuove il rilascio del pescato. Un modello che coniuga sport, tutela dell’ambiente marino e responsabilità sociale, dimostrando come anche una manifestazione sportiva possa trasformarsi in un’occasione concreta per sostenere la ricerca, la cura e la qualità di vita dei bambini con malformazioni cranio-maxillo-facciali e delle loro famiglie.

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