L'agenzia invita gli americani a proteggersi dalle punture di zanzara durante le celebrazioni del 4 luglio. A rischio soprattutto anziani e persone con patologie croniche
La stagione del virus West Nile negli Stati Uniti è iniziata prima del previsto e con numeri che preoccupano gli esperti. A lanciare l’allarme sono i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che segnalano il più elevato numero di infezioni sintomatiche registrato entro la fine di giugno dal 2004. Al 30 giugno sono stati confermati 48 casi di infezione nell’uomo, di cui ben 38 con forma neuroinvasiva, la manifestazione più grave della malattia. L’agenzia sanitaria americana richiama l’attenzione in vista delle festività del 4 luglio, quando milioni di persone trascorreranno molte ore all’aperto, aumentando il rischio di esposizione alle punture di zanzara.
Il dato più alto degli ultimi vent’anni
Secondo i CDC, negli ultimi vent’anni entro la fine di giugno venivano segnalati mediamente circa dieci casi umani di infezione da virus West Nile. Quest’anno, invece, il numero è quasi cinque volte superiore. L’aumento è attribuito alla circolazione anticipata del virus, documentata già in 23 Stati americani, il dato più elevato registrato nell’ultimo decennio per questo periodo dell’anno. “I dati ci ricordano che la stagione delle zanzare è ormai nel vivo – sottolinea Erin Staples, epidemiologa medica dei CDC -. Mentre le famiglie si riuniscono all’aperto per celebrare il Giorno dell’Indipendenza, incoraggiamo tutti a godersi la festività adottando semplici misure per proteggere se stessi e i propri cari dalle punture di zanzara”.
Le raccomandazioni per ridurre il rischio
Per limitare il rischio di infezione, i CDC raccomandano alcune semplici misure preventive:
utilizzare repellenti per insetti autorizzati;
indossare indumenti lunghi e larghi che coprano la pelle;
evitare, quando possibile, di sostare all’aperto tra il tramonto e l’alba, periodo di massima attività delle zanzare che trasmettono il virus;
utilizzare zanzariere alle finestre e alle porte oppure l’aria condizionata per impedire l’ingresso degli insetti negli ambienti chiusi.
Cos’è il virus West Nile
Il virus West Nile rappresenta la principale causa di malattie trasmesse dalle zanzare negli Stati Uniti continentali. Ogni anno vengono notificati diverse migliaia di casi e, in media, circa un centinaio di decessi. Nella maggior parte delle persone l’infezione decorre senza sintomi. Circa il 20% degli infettati sviluppa invece una forma febbrile caratterizzata da febbre, cefalea, dolori muscolari e articolari, nausea, vomito, diarrea o rash cutaneo. Meno dell’1% delle persone infette sviluppa una forma neuroinvasiva, che può manifestarsi con meningite o encefalite e determinare gravi conseguenze neurologiche permanenti o, nei casi più severi, il decesso.
Chi rischia di più
Le forme più gravi colpiscono soprattutto gli adulti di età superiore ai 60 anni e le persone affette da patologie croniche o condizioni che compromettono il sistema immunitario. L’allerta dei CDC arriva mentre anche in Europa il virus West Nile continua a essere sorvegliato con particolare attenzione durante la stagione estiva. Negli ultimi anni l’infezione ha mostrato una progressiva espansione geografica favorita dall’aumento delle temperature, che prolunga il periodo di attività delle zanzare vettori e favorisce la diffusione del virus. Gli esperti ribadiscono che, in assenza di un vaccino disponibile per la popolazione e di una terapia antivirale specifica, la prevenzione delle punture di zanzara rimane lo strumento più efficace per ridurre il rischio di infezione.
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