Nutri e Previeni 24 Giugno 2026 08:00

Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Con il caldo aumentano le possibilità di contaminazioni e tossinfezioni alimentari. Gli esperti del progetto Sicurezza Alimentare Casalinga ricordano come conservare e trasportare correttamente i cibi durante le vacanze e le giornate all'aria aperta

di Redazione
Estate a tavola, dall’Iss le regole per picnic, spiagge e cene all’aperto senza rischi

Pranzi in spiaggia, escursioni in montagna, picnic nei parchi cittadini e cene condivise con amici e familiari. L’estate invita a trascorrere più tempo all’aria aperta e a consumare i pasti fuori casa, ma le alte temperature impongono qualche precauzione in più per evitare spiacevoli inconvenienti. Con il caldo, infatti, batteri e altri microrganismi si moltiplicano più facilmente e possono contaminare gli alimenti, soprattutto quelli più deperibili. Per questo l’Istituto Superiore di Sanità, attraverso il progetto Sac – Sicurezza Alimentare Casalinga, ha diffuso una serie di raccomandazioni per aiutare i cittadini a prevenire il rischio di tossinfezioni alimentari durante l’estate. Particolare attenzione dovrebbe essere riservata alle persone più vulnerabili, come bambini, anziani, donne in gravidanza e soggetti con difese immunitarie ridotte.

Le dieci regole che valgono tutto l’anno

Le indicazioni degli esperti non riguardano soltanto il periodo estivo, ma diventano ancora più importanti quando le temperature aumentano. Alla base della sicurezza alimentare ci sono alcune semplici abitudini: lavare accuratamente le mani prima e dopo aver manipolato il cibo, mantenere puliti utensili e superfici di lavoro, lavare bene frutta e verdura e leggere sempre le etichette per rispettare modalità di conservazione e scadenze. Anche la corretta organizzazione del frigorifero può fare la differenza. Gli alimenti con scadenza più ravvicinata dovrebbero essere posizionati davanti per essere consumati per primi. È inoltre importante evitare di preparare cibi quando si soffre di disturbi gastrointestinali o si hanno ferite non protette alle mani. Gli esperti ricordano poi di limitare i tempi di trasporto degli alimenti freschi, mantenendo la catena del freddo con l’aiuto di borse termiche, e di cuocere adeguatamente soprattutto le carni, che dovrebbero raggiungere almeno 70 gradi al cuore del prodotto. Un’altra regola fondamentale riguarda la separazione tra alimenti crudi e cotti, per evitare contaminazioni crociate. I cibi preparati devono essere raffreddati rapidamente e conservati in frigorifero, evitando lunghe soste a temperatura ambiente.

Tempo e temperatura: i principali nemici della sicurezza alimentare

Secondo gli esperti del progetto Sac, sono soprattutto il tempo e la temperatura a determinare la sicurezza di un alimento. Quando un cibo rimane per molte ore fuori dal frigorifero, soprattutto durante le giornate più calde, aumenta il rischio che i microrganismi si moltiplichino fino a raggiungere livelli pericolosi. Per questo motivo è importante ridurre al minimo il tempo che intercorre tra la preparazione, il trasporto e il consumo degli alimenti.

In montagna meglio puntare su cibi semplici e poco deperibili

Le escursioni in montagna presentano alcune criticità specifiche. I cibi vengono spesso trasportati a lungo nello zaino e non sempre si dispone di acqua corrente o di condizioni ottimali per l’igiene delle mani. In questi casi è consigliabile scegliere alimenti semplici, resistenti e facilmente conservabili, come pane, frutta intera, frutta secca, biscotti e prodotti confezionati a lunga conservazione. Al contrario, sarebbe meglio limitare il trasporto di carne, pesce, latte fresco, creme e preparazioni particolarmente elaborate, che possono deteriorarsi rapidamente se non mantenute costantemente al freddo. Quando non è possibile lavarsi le mani, può essere utile utilizzare gel igienizzanti a base alcolica. È inoltre importante non utilizzare acqua di dubbia provenienza per lavare o preparare gli alimenti.

Al mare attenzione a sabbia, sole e insetti

Le giornate trascorse in spiaggia o sulle rive di un lago richiedono particolare attenzione alla conservazione dei pasti. Le borse termiche rappresentano un valido alleato, purché vengano tenute all’ombra e aperte solo quando necessario. Gli alimenti dovrebbero essere protetti da sabbia, vento e insetti, utilizzando contenitori chiusi e limitando il più possibile l’esposizione all’ambiente esterno. Per il pranzo sotto l’ombrellone gli esperti consigliano preparazioni semplici, come panini, pasta fredda, riso freddo, frutta intera e verdure già lavate. Maggiore cautela è invece richiesta per alimenti come carne, pesce, latticini, salse, creme e maionese, particolarmente sensibili alle alte temperature. Tra gli alimenti che meritano attenzione c’è anche la frutta già tagliata. Una volta eliminata la buccia o la protezione esterna, infatti, il prodotto diventa più vulnerabile alla contaminazione e al deterioramento. Se non può essere mantenuta costantemente refrigerata, è preferibile consumare la frutta intera o tagliarla poco prima di mangiarla.

Picnic in città, il rischio è lasciare il cibo troppo a lungo al caldo

Anche durante i picnic nei parchi cittadini occorre fare attenzione. Le superfici urbane trattengono il calore e possono favorire un rapido aumento della temperatura degli alimenti. Per questo è consigliabile utilizzare contenitori termici anche per spostamenti brevi e non lasciare il cibo esposto per tempi prolungati. Preparazioni come insalate di pasta o di riso andrebbero completate soltanto al momento del consumo, aggiungendo ingredienti particolarmente delicati e condimenti poco prima di servirle.

Cene condivise, la sicurezza passa anche dall’organizzazione

Le cene tra amici in cui ogni invitato porta una pietanza sono sempre più diffuse durante l’estate. Una formula conviviale che, però, richiede qualche accorgimento in più. “Le cene condivise rappresentano un momento di convivialità molto apprezzato, ma richiedono qualche attenzione per la sicurezza alimentare – spiega Antonella Maugliani, referente scientifico del progetto Sa -. Quando ciascun partecipante prepara e trasporta un piatto da casa, aumenta il rischio di contaminazioni o di errata conservazione”. Per ridurre i rischi è utile coordinarsi in anticipo, evitare di concentrare il menu su preparazioni particolarmente delicate e trasportare gli alimenti refrigerati in borse termiche con ghiaccio o mattonelle refrigeranti. Dolci con creme, gelati e altri prodotti facilmente deperibili dovrebbero essere conservati in frigorifero fino al momento di essere serviti. Durante la cena, inoltre, è preferibile portare in tavola le pietanze poco alla volta, evitando che rimangano esposte al caldo per molte ore. Piccoli accorgimenti che consentono di godersi il piacere della tavola e della convivialità in piena sicurezza, anche nelle giornate più calde dell’estate.

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