In occasione della Giornata nazionale della prevenzione cardiovascolare del 12 giugno, la Fondazione per il Tuo Cuore e l'Anmco lanciano un vademecum per affrontare l'estate senza rischi
Con l’arrivo delle alte temperature aumenta anche il rischio di problemi cardiovascolari. Disidratazione, abbassamenti della pressione arteriosa, alterazioni del ritmo cardiaco e difficoltà nella gestione delle terapie possono infatti mettere in difficoltà soprattutto le persone più fragili. Per questo la Fondazione per il Tuo Cuore – Hcf Onlus ha scelto di dedicare la Giornata nazionale della prevenzione cardiovascolare, in programma il 12 giugno, anche alla sensibilizzazione sui rischi legati al caldo e alla diffusione di semplici regole per proteggere il cuore durante i mesi estivi. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione presieduta da Domenico Gabrielli insieme all’Associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco), punta a rafforzare la cultura della prevenzione cardiovascolare attraverso informazione corretta, controlli periodici e stili di vita adeguati. “La salute del cuore è parte fondamentale della salute della persona – sottolinea il professor Domenico Gabrielli -. Promuovere la prevenzione cardiovascolare significa tutelare la vita, l’autonomia e la qualità dell’esistenza dei cittadini. Con questa Giornata vogliamo rafforzare il messaggio che la cura del cuore deve iniziare prima della malattia, attraverso controlli periodici, stili di vita corretti, informazione qualificata e attenzione ai fattori di rischio”. Tra gli strumenti messi a disposizione dei cittadini c’è anche il servizio “L’esperto risponde”, attivo sul portale della Fondazione, attraverso il quale i cardiologi forniscono gratuitamente informazioni e orientamento sui principali temi legati alla salute cardiovascolare.
Il caldo può mettere sotto stress il sistema cardiovascolare
Le temperature elevate favoriscono la vasodilatazione e possono determinare importanti variazioni della pressione arteriosa. Nei soggetti più fragili o in chi assume farmaci antipertensivi e diuretici possono comparire capogiri, debolezza, senso di svenimento e affaticamento. Anche la disidratazione rappresenta un fattore di rischio da non sottovalutare. Una riduzione dei liquidi corporei può infatti favorire tachicardia, alterazioni pressorie e peggioramento di alcune patologie cardiovascolari preesistenti. “Informazione corretta, diagnosi precoce, aderenza alle terapie e stili di vita adeguati sono strumenti fondamentali per ridurre l’impatto delle malattie cardiovascolari – evidenzia il professor Massimo Grimaldi, presidente nazionale Anmco -. Come comunità scientifica sentiamo il dovere di contribuire a questo percorso, mettendo a disposizione competenze, autorevolezza e vicinanza ai bisogni della popolazione”.
Le dieci regole per proteggere il cuore in estate
Secondo i cardiologi della Fondazione per il Tuo Cuore, la prevenzione passa innanzitutto da alcuni comportamenti quotidiani. La prima raccomandazione è controllare regolarmente la pressione arteriosa, soprattutto nei periodi di caldo intenso. Valori troppo bassi o la comparsa di sintomi ricorrenti devono essere segnalati al medico. Particolare attenzione va riservata alle terapie. Farmaci antipertensivi, diuretici, anticoagulanti, antiaggreganti e medicinali per lo scompenso cardiaco non devono essere sospesi o modificati autonomamente, nemmeno in presenza di caldo intenso o di variazioni della pressione. Fondamentale è anche una corretta idratazione. Bere acqua regolarmente aiuta a contrastare disidratazione e cali pressori. Nelle persone con scompenso cardiaco o insufficienza renale, tuttavia, la quantità di liquidi deve essere concordata con il medico curante. Per limitare lo stress sul sistema cardiovascolare è consigliabile evitare l’esposizione al sole e gli sforzi fisici nelle ore più calde della giornata, preferendo le prime ore del mattino o la sera.
I sintomi da non ignorare
Non tutti i malesseri estivi sono riconducibili semplicemente al caldo. Dolore al petto, mancanza di respiro, palpitazioni persistenti, svenimenti, sudorazione fredda, nausea intensa o peggioramento improvviso dell’affanno devono essere considerati campanelli d’allarme e richiedono una valutazione medica tempestiva. Anche chi soffre di scompenso cardiaco dovrebbe monitorare attentamente eventuali variazioni del peso corporeo, comparsa di gonfiore alle caviglie o peggioramento della dispnea. Le persone con aritmie, invece, dovrebbero prestare particolare attenzione alla disidratazione, limitare il consumo di alcol e caffeina ed evitare attività fisiche intense durante le ore più calde.
Alimentazione e attività fisica: le alleate del cuore
L’estate rappresenta anche un’opportunità per adottare abitudini alimentari più salutari. I cardiologi consigliano di privilegiare frutta, verdura, legumi, cereali integrali e pesce, limitando il consumo di sale, grassi, bevande zuccherate e alcolici. Anche il movimento resta uno strumento fondamentale di prevenzione cardiovascolare, purché venga adattato alle condizioni climatiche. Passeggiate e attività fisica moderata possono essere praticate nelle ore più fresche della giornata, con abbigliamento leggero e adeguata idratazione. È inoltre importante evitare sbalzi termici eccessivi tra ambienti molto caldi e locali climatizzati, che possono rappresentare uno stress per l’apparato cardiovascolare. Attenzione anche alla conservazione dei farmaci, che non dovrebbero mai essere lasciati in auto o esposti direttamente al sole.
La prevenzione parte dall’informazione
La Giornata nazionale della prevenzione cardiovascolare nasce proprio con l’obiettivo di ricordare che molte malattie del cuore possono essere prevenute o intercettate precocemente attraverso controlli regolari e una maggiore consapevolezza dei fattori di rischio. In quest’ottica, il servizio “L’esperto risponde” della Fondazione per il Tuo Cuore si propone come uno strumento di orientamento per i cittadini, offrendo informazioni qualificate sui temi della prevenzione cardiovascolare e sull’importanza di rivolgersi tempestivamente allo specialista in presenza di sintomi sospetti. Perché, ricordano i cardiologi, la salute del cuore si costruisce ogni giorno e la prevenzione resta la terapia più efficace.
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