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Un progetto integrato di formazione e comunicazione per diffondere la cultura del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e accelerare la trasformazione digitale della sanità toscana
La trasformazione digitale della sanità passa dalle tecnologie, ma soprattutto dalle persone. È da questa consapevolezza che ha preso forma il Progetto di formazione e comunicazione per l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 promosso da Regione Toscana nell’ambito della Missione 6 del PNRR, dedicata al rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e delle competenze digitali del sistema sanitario, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU.
L’iniziativa si è sviluppata in raccordo con il Ministero della Salute e il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri. Nel progetto sono coinvolti anche ESTAR, FORMAS e le Aziende Sanitarie regionali, con il coordinamento di una Cabina di Regia e di un Comitato Scientifico incaricati di guidare le attività formative e di comunicazione a supporto della trasformazione digitale della sanità toscana.
Avviato a novembre 2023, il progetto ha accompagnato professionisti sanitari, operatori e strutture verso un utilizzo sempre più diffuso, consapevole ed efficace del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0, rendendolo uno strumento centrale nell’organizzazione dei servizi sanitari regionali. Il FSE 2.0 rappresenta infatti il punto unico di accesso ai servizi sanitari per il cittadino, un ecosistema digitale a supporto della diagnosi e della cura e, al tempo stesso, uno strumento strategico per migliorare l’analisi dei dati clinici e l’erogazione dei servizi sanitari.
Proprio per sostenere questa trasformazione, Regione Toscana ha sviluppato un piano integrato che unisce formazione e comunicazione in un’unica strategia operativa, in coerenza con le milestone previste dal PNRR. Un approccio orientato non soltanto a trasferire competenze tecniche, ma anche a promuovere una nuova cultura della sanità digitale.
Le quattro linee della formazione regionale
Il progetto formativo si è articolato attraverso quattro linee di intervento principali, pensate per rispondere alle esigenze delle diverse categorie professionali coinvolte nel sistema sanitario regionale. Le quattro direttrici individuate sono: formazione a distanza, formazione residenziale dei facilitatori, formazione delle figure apicali e formazione in affiancamento per medici di medicina generale, pediatri di libera scelta e operatori di front-office.
La formazione a distanza (FAD) ha rappresentato il cuore quantitativo del progetto, con l’obiettivo di allineare le competenze digitali di base di circa 60.000 operatori del Servizio Sanitario Regionale attraverso percorsi asincroni e moduli differenziati per livelli di competenza. Al 31 maggio 2026 risultano già coinvolti 49.251 operatori e professionisti sanitari, un dato che testimonia la capacità del progetto di raggiungere in tempi rapidi una platea molto ampia e diversificata.
Nel corso dei diversi moduli formativi sono stati affrontati anche temi legati all’accesso ai servizi digitali, all’integrazione dei dati sanitari, alla gestione delle informazioni cliniche e alla personalizzazione delle cure attraverso gli strumenti del Fascicolo Sanitario Elettronico. L’intero programma è stato costruito con un approccio orientato alla diffusione di competenze operative e alla valorizzazione dell’esperienza dei professionisti coinvolti.
Accanto alla formazione FAD, Regione Toscana ha investito fortemente sulla costruzione di una rete territoriale di facilitatori, figure chiave per accompagnare concretamente l’adozione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 nei contesti organizzativi e professionali. La formazione residenziale dedicata ai facilitatori ha coinvolto fino ad oggi 103 professionisti distribuiti nelle tre aree vaste regionali, attraverso percorsi in presenza basati su esercitazioni pratiche, casi d’uso e metodologie interattive.
Ed è proprio il ruolo dei facilitatori ad aver rappresentato uno degli elementi più innovativi del progetto. Queste figure hanno il compito di accompagnare il cambiamento all’interno delle organizzazioni sanitarie, sostenendo i colleghi nell’utilizzo del FSE 2.0 e favorendo una diffusione più capillare della cultura digitale. Un modello che punta sulla prossimità, sul confronto diretto e sulla costruzione di competenze distribuite nei diversi contesti territoriali.
Un ulteriore asse strategico riguarda la formazione dei professionisti con ruoli apicali e decisionali. Il progetto ha previsto sessioni dedicate ai dirigenti e alle figure di coordinamento delle organizzazioni sanitarie, con l’obiettivo di rafforzare la governance della trasformazione digitale e favorire una visione condivisa dell’evoluzione del sistema sanitario regionale. Al 31 maggio risultano coinvolti 322 professionisti con ruoli apicali.
Parallelamente, una particolare attenzione è stata dedicata ai medici di medicina generale, ai pediatri di libera scelta e agli operatori di front-office, figure che rappresentano il punto di contatto diretto con i cittadini. La formazione in affiancamento, erogata attraverso incontri in presenza distribuiti sul territorio regionale, ha già coinvolto più di 2.303 MMG-PLS e 1.359 operatori di front-office, contribuendo a rafforzare le competenze operative e relazionali necessarie per promuovere l’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 nella pratica quotidiana.
Il coinvolgimento di queste figure è cruciale perché rappresentano il primo punto di accesso dei cittadini ai servizi sanitari. Rafforzare le competenze digitali di medici, pediatri e operatori amministrativi significa favorire una maggiore diffusione del Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 e migliorare la capacità del sistema sanitario di accompagnare cittadini e pazienti verso un utilizzo più semplice, consapevole e continuativo dei servizi digitali.
Una comunicazione multicanale diffusa su tutto il territorio
L’intero progetto si è distinto per una forte integrazione tra formazione, comunicazione e accompagnamento al cambiamento. Il piano di comunicazione, infatti, non è stato concepito come semplice attività informativa, ma come leva strategica per sostenere l’adozione del FSE 2.0 all’interno delle organizzazioni sanitarie.
Prima della definizione delle attività comunicative, il progetto ha previsto una fase preliminare di analisi del contesto, attraverso interviste qualitative, focus group e workshop, che hanno coinvolto direttori sanitari, medici di medicina generale, pediatri e operatori del sistema sanitario regionale. Questo lavoro ha permesso di individuare bisogni, aspettative e principali barriere percepite rispetto all’utilizzo del Fascicolo Sanitario Elettronico, definendo così i messaggi chiave e i linguaggi più efficaci per i diversi target professionali.
A partire da questa analisi è stato costruito un ecosistema di iniziative e strumenti di comunicazione per la promozione delle attività formative e della cultura del FSE 2.0: materiali informativi cartacei e digitali, newsletter, infografiche, video, pagine web dedicate, campagne informative e momenti di incontro sul territorio. La diffusione dei materiali è stata capillare, raggiungendo tutte le aziende sanitarie regionali e numerosi ambulatori Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta.
Particolare rilievo hanno assunto i cinque eventi di comunicazione organizzati sul territorio regionale, in particolare a Firenze, Pisa, Siena, Arezzo, concepiti come momenti di confronto, aggiornamento e coinvolgimento diretto dei professionisti sanitari, con una partecipazione di oltre 1.000 professionisti e operatori del settore.
A coronare la serie, è previsto un ulteriore evento a Firenze il 18 giugno, presso l’Auditorium del Palazzo dei Congressi (per conoscere tutti i dettagli: https://www.regione.toscana.it/-/il-futuro-dei-dati-della-salute-quinta-edizione), al quale parteciperanno tutti i principali protagonisti di questo progetto, portando risultati, esperienze e prospettive future. Gli eventi si sono contraddistinti per un format dinamico e partecipativo, proponendo infatti sondaggi live alla platea, game interattivi, quiz e tavole rotonde che hanno favorito un confronto continuo con la platea.
Verso una nuova cultura digitale della salute
Il progetto di Regione Toscana nella sua interezza si è distinto per la scelta di affrontare la trasformazione digitale come un processo culturale prima ancora che tecnologico. La disponibilità di dati sanitari accessibili e condivisi in modo sicuro rappresenta oggi una delle principali sfide per l’evoluzione dei sistemi sanitari.
In questo scenario, il Fascicolo Sanitario Elettronico 2.0 si configura come un’infrastruttura abilitante per il futuro del sistema sanitario, acquisendo con la versione 2.0 le caratteristiche di una piattaforma sanitaria interoperabile, capace di collegare tutti gli attori del sistema sanitario. Le ultime implementazioni tecnologiche consentono infatti, tra le altre novità, di avere dati clinici strutturati in modo uniforme, in grado di mostrare l’andamento dei parametri clinici del paziente, e condividerli in sicurezza tra medici, ospedali, laboratori, farmacie e servizi di telemedicina.
Il FSE 2.0 diventa così il punto di integrazione dell’intero percorso di cura del cittadino, favorendo continuità assistenziale, aggiornamento costante delle informazioni e maggiore efficienza sanitaria. Questa trasformazione rappresenta non solo un’evoluzione tecnologica, ma anche un cambiamento organizzativo e culturale nel modo di raccogliere, gestire e utilizzare i dati sanitari.
La Regione Toscana sta accompagnando questa evoluzione con un investimento che unisce innovazione, organizzazione e valorizzazione del capitale umano. Un percorso che, attraverso la collaborazione tra istituzioni, professionisti e territori, punta a consolidare una nuova cultura digitale della salute, orientata alla qualità dei servizi e alla centralità del cittadino.
Realizzato con la collaborazione di Regione Toscana, nell’ambito del Piano di Formazione e Comunicazione sul FSE 2.0, finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU PNRR/Missione 6 Componente 2 – Investimento 1.3 – Sub investimento 1.3.1 “Rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione b) Adozione e utilizzo FSE da parte delle Regioni.
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