One Health 8 Giugno 2026 18:00

Leishmaniosi, SItI: “Proteggere i cani significa tutelare anche la salute pubblica”

La leishmaniosi è una malattia trasmessa dai pappataci che può colpire sia gli animali sia l'uomo. Al centro di un convegno promosso dalla Società Italiana di Igiene e dall'Università di Firenze, il valore dell'approccio One Health

di Redazione
Leishmaniosi, SItI: “Proteggere i cani significa tutelare anche la salute pubblica”

Proteggere i cani dai pappataci non significa soltanto salvaguardare la salute degli animali domestici, ma contribuire alla tutela dell’intera comunità. È uno dei messaggi emersi dal convegno “La leishmaniosi come paradigma dell’approccio One Health”, organizzato dalla sezione Toscana della Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI) insieme al Dipartimento di Scienze della Salute dell’Università di Firenze. L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, esperti di sanità pubblica, veterinari, ricercatori e accademici per discutere una malattia che rappresenta uno degli esempi più concreti dell’interconnessione tra salute umana, animale e ambientale.

Che cos’è la leishmaniosi

La leishmaniosi è una malattia parassitaria trasmessa dai flebotomi, insetti più comunemente noti come pappataci. In Italia interessa soprattutto i cani, che rappresentano il principale serbatoio dell’infezione, ma può colpire anche l’uomo attraverso la puntura dell’insetto vettore. “Gli animali non devono essere considerati una minaccia per le persone – chiarisce Paolo Bonanni, presidente della sezione Toscana della SItI -. La leishmaniosi non deve creare allarme, ma attenzione. Il cane non trasmette direttamente la malattia all’uomo, ma può rappresentare una sentinella importante del territorio. Proteggerlo dai pappataci e fare prevenzione significa contribuire anche alla salute della comunità”.

Toscana osservata speciale

La Toscana è una delle regioni italiane in cui la presenza della leishmaniosi è monitorata con particolare attenzione. Secondo gli esperti, per comprendere realmente la diffusione della malattia è necessario mettere in relazione i dati provenienti dalla medicina umana, dalla medicina veterinaria e dal monitoraggio ambientale.”I dati regionali confermano la presenza della leishmaniosi in Toscana e la necessità di rafforzare la sorveglianza integrando informazioni umane, animali e ambientali – spiega Claudia Cosma, dirigente medico dell’Azienda USL Toscana Centro -. L’obbligo di notifica della leishmaniosi veterinaria, entrato recentemente in vigore, rappresenta un passo importante in questa direzione”.

Il valore dell’approccio One Health

Il convegno ha posto l’accento sull’approccio One Health, il modello che considera salute umana, salute animale e tutela dell’ambiente come aspetti strettamente collegati tra loro. Per tradurre questo principio in azioni concrete, durante l’iniziativa sono stati organizzati tavoli multidisciplinari dedicati alla prevenzione, alla sorveglianza epidemiologica e alla gestione della malattia. Le proposte emerse confluiranno in un documento condiviso che punta a rafforzare la collaborazione tra istituzioni, professionisti sanitari, veterinari e mondo della ricerca. “Promuovere una collaborazione reale tra istituzioni, comunità scientifica e professionisti della salute è l’unica strada per trasformare la conoscenza in azione – osserva Emanuele Ferraro, Head of Pets di Boehringer Ingelheim Animal Health -. La leishmaniosi dimostra quanto sia necessario costruire risposte condivise e sostenibili alle sfide sanitarie presenti e future”.

La prevenzione resta l’arma più efficace

Gli specialisti concordano sul fatto che la prevenzione rappresenti lo strumento principale per limitare la diffusione della malattia. L’utilizzo di prodotti repellenti per proteggere i cani dalle punture dei pappataci, i controlli veterinari periodici e il monitoraggio epidemiologico del territorio sono considerati elementi fondamentali per ridurre il rischio di infezione. Una strategia che, secondo gli esperti, produce benefici che vanno oltre la salute animale e contribuisce a rafforzare la tutela della salute pubblica nel suo complesso.


Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato