Salute 8 Giugno 2026 09:58

Trapianto di rene, a Padova il primo intervento eseguito con chirurgia robotica

L'Azienda Ospedale Università di Padova ha eseguito il suo primo trapianto di rene con tecnica robotica. Un risultato che si affianca al traguardo dei cento trapianti renali effettuati nei primi cinque mesi dell'anno e che apre nuove prospettive per la chirurgia dei trapianti.

di Redazione
Trapianto di rene, a Padova il primo intervento eseguito con chirurgia robotica

Per la prima volta all’Azienda Ospedale Università di Padova un trapianto di rene è stato eseguito con il supporto della chirurgia robotica. L’intervento, effettuato nella notte, segna un’importante evoluzione nell’attività del centro trapianti veneto, già protagonista di un altro risultato significativo: cento trapianti di rene realizzati nei primi cinque mesi del 2026. A guidare l’équipe è stata Lucrezia Furian, direttrice dell’Unità operativa complessa di Chirurgia dei trapianti di rene e pancreas, che ha introdotto una tecnica destinata ad ampliare le possibilità offerte dalla chirurgia mini-invasiva anche in un ambito complesso come quello dei trapianti.

Meno invasività e recupero più rapido

Secondo la direzione dell’ospedale, l’introduzione della tecnologia robotica rappresenta un investimento nella qualità delle cure e nell’innovazione. L’obiettivo è rendere gli interventi sempre più precisi, limitando l’impatto chirurgico sul paziente e favorendo un recupero post-operatorio più rapido. La chirurgia robotica, spiegano dall’Azienda ospedaliera, può contribuire a migliorare gli esiti clinici in numerosi casi grazie a una maggiore accuratezza dei movimenti e a una migliore visualizzazione del campo operatorio.

Tecnologia e competenze umane

L’arrivo del robot in sala operatoria non sostituisce però il ruolo del chirurgo. Al contrario, sottolineano i vertici dell’ospedale, questa tecnologia rappresenta l’evoluzione naturale della chirurgia tradizionale, che continua a fondarsi sull’esperienza, sulle capacità decisionali e sulle competenze professionali del medico. L’adozione di questi strumenti avanzati assume inoltre un valore formativo, offrendo ai giovani specialisti l’opportunità di acquisire competenze in tecniche sempre più innovative e di confrontarsi con modelli chirurgici ad alta tecnologia. Per l’Azienda Ospedale Università di Padova il futuro passa dalla capacità di integrare al meglio innovazione e pratica clinica consolidata. La sfida è utilizzare le tecnologie più avanzate senza perdere di vista il principio che deve guidare ogni scelta terapeutica: l’evidenza scientifica, l’esperienza dei professionisti e la centralità della persona assistita.


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