La presidente Alessandra Mocali traccia il bilancio delle attività svolte: dal 2016 finanziati progetti di ricerca per 4,5 milioni di euro e promosse campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione delle demenze. Rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2026-2029
“Con questa conferma diventano sette gli anni in cui sono alla guida di Airalzh. Si tratta di un numero importante, per il quale devo ringraziare tutti i componenti dei Consigli Direttivi, passati e presenti, che hanno riposto fiducia in me”. È dalle parole di Alessandra Mocali, biologa, già ricercatrice e docente di Patologia Generale presso l’Università degli Studi di Firenze, cofondatrice e presidente di Airalzh ETS, che prende avvio una nuova fase per l’Associazione Italiana Ricerca Alzheimer, appena entrata ufficialmente nel Registro Unico Nazionale del Terzo Settore. L’iscrizione al RUNTS segna infatti il passaggio formale a Ente del Terzo Settore, un riconoscimento che consolida il percorso avviato nel 2014 da un gruppo di ricercatori e professionisti impegnati a sostenere la ricerca scientifica sulle demenze e, in particolare, sulla malattia di Alzheimer. “Ho seguito sin dall’inizio, nel 2014, questa Associazione e, ormai due anni fa, da Presidente, l’ho vista compiere i suoi primi 10 anni con l’organizzazione di un’importante Conferenza Stampa, presso il Ministero della Salute”, ricorda Mocali.
Quattro milioni e mezzo per la ricerca sull’Alzheimer
In un contesto in cui l’invecchiamento della popolazione rende sempre più urgente individuare nuove strategie di prevenzione, diagnosi e cura delle demenze, il sostegno alla ricerca rappresenta una delle principali sfide sanitarie e sociali. “Dal 2016 siamo riusciti a investire 4.5 milioni di Euro, destinati esclusivamente alla Ricerca contro la malattia di Alzheimer. Abbiamo anche investito in campagne di sensibilizzazione sulla malattia di Alzheimer e sull’importanza dei corretti stili di vita per la prevenzione”, sottolinea la presidente. Le risorse raccolte dall’associazione hanno consentito negli anni di finanziare progetti scientifici in diversi ambiti della ricerca biomedica, contribuendo ad ampliare le conoscenze sui meccanismi della malattia e sulle possibili strategie terapeutiche. Parallelamente, Airalzh ha promosso iniziative rivolte alla popolazione per diffondere maggiore consapevolezza sui fattori di rischio modificabili e sul ruolo della prevenzione.
Il contributo di donatori e volontari
Dietro ai finanziamenti destinati ai laboratori e alle attività divulgative vi è una rete di sostenitori che negli anni ha scelto di affiancare l’associazione. “Tutto ciò è stato possibile grazie alle donazioni di piccoli e grandi donatori che, durante gli anni, hanno deciso di stare al nostro fianco”, evidenzia Mocali. Per rafforzare il rapporto con chi sostiene la ricerca, Airalzh ha organizzato negli ultimi anni incontri pubblici a Firenze, Valdagno e Milano, occasioni durante le quali i ricercatori hanno presentato i risultati dei progetti finanziati e illustrato gli sviluppi più recenti nel campo delle demenze. “Proprio per questo motivo abbiamo organizzato, in questi ultimi anni, dei ‘momenti di restituzione’ come forma di ringraziamento. A Firenze, a Valdagno (VI) e a Milano si sono tenute delle serate in cui, oltre a far parlare i nostri ricercatori, si sono alternati momenti di intrattenimento grazie al coinvolgimento di testimonial del mondo dello spettacolo, della musica e dell’entertainment che hanno deciso di ‘sposare’ la causa di Airalzh. Tutti insieme possiamo fare la differenza”.
Rinnovato il Consiglio Direttivo per il triennio 2026-2029
Contestualmente al riconoscimento come Ente del Terzo Settore, Airalzh ha rinnovato il proprio Consiglio Direttivo per il triennio 2026-2029, confermando Alessandra Mocali alla presidenza e Alessandro Morandotti, esperto del settore non profit e dipendente del Gruppo Intesa Sanpaolo, e Benedetta Nacmias, docente di Neurologia all’Università di Firenze e responsabile del Laboratorio di Neurogenetica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, nel ruolo di vicepresidenti. Entrano per la prima volta nel Consiglio Ivo Dosi, presidente di Farmadati Italia, Cecilia Grappone, biologa e ricercatrice dell’Università di Firenze e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi, Silvano Rossi, responsabile delle relazioni con il Terzo Settore presso Banca del Piemonte, e Gabriele Trabucchi, mental coach ed esperto di marketing e comunicazione. Restano inoltre nel direttivo Sandro Sorbi, direttore scientifico del Presidio IRCCS Don Gnocchi di Firenze e professore emerito dell’Università di Firenze, Alessandro Padovani, professore ordinario di Neurologia all’Università di Brescia e direttore della Clinica Neurologica degli Spedali Civili di Brescia, Paolo Caffarra, docente dell’Università di Parma e componente del tavolo nazionale permanente sulle demenze del Ministero della Salute, Carlo Lupi, da anni attivo nel volontariato e nel Terzo Settore, e Andrea Trabocchi, professore di Chimica Organica all’Università degli Studi di Firenze. Con il nuovo assetto organizzativo e il riconoscimento come ETS, Airalzh punta ora a rafforzare ulteriormente il sostegno alla ricerca scientifica e le attività di sensibilizzazione su una patologia che interessa centinaia di migliaia di persone in Italia e che rappresenta una delle principali sfide della sanità del futuro.
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