Nutri e Previeni 12 Maggio 2026 16:55

Troppo sale sulle tavole: solo 1 italiano su 6 rispetta limiti OMS (meno di 5 g al giorno)

Un’indagine dell’ISS su migliaia di adulti italiani tra i 35 e i 74 anni mostra consumi di sale ancora elevati rispetto alle raccomandazioni OMS. Solo una minoranza della popolazione rientra nei livelli consigliati, con differenze tra uomini e donne e segnali di miglioramento ancora limitati.

di Viviana Franzellitti
Troppo sale sulle tavole: solo 1 italiano su 6 rispetta limiti OMS (meno di 5 g al giorno)

I dati raccolti dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) su un campione di migliaia di adulti tra i 35 e i 74 anni evidenziano un consumo di sale ancora troppo elevato rispetto alle raccomandazioni internazionali. Nonostante alcuni progressi rispetto al passato, la maggior parte della popolazione continua a superare il limite consigliato di meno di 5 grammi al giorno, con solo circa 1 italiano su 6 che rientra nella soglia.

L’indagine mostra differenze significative tra uomini e donne e conferma che le abitudini alimentari restano fortemente influenzate da alimenti trasformati e consumo di prodotti industriali. Secondo i ricercatori, l’eccesso di sale rappresenta ancora un fattore di rischio importante per ipertensione e malattie cardiovascolari, oltre che per altre patologie croniche.

I dati indicano anche un miglioramento graduale negli ultimi anni, ma non sufficiente a cambiare in modo strutturale le abitudini alimentari. Lo studio è stato condotto in più regioni italiane nell’ambito di un monitoraggio nazionale sulla salute della popolazione adulta.

Uomini e donne: consumi ancora sopra la soglia

Gli uomini consumano in media circa 9,3 grammi di sale al giorno, mentre le donne si attestano sui 7,1 grammi, entrambi valori ben superiori al limite OMS di 5 grammi. Solo l’11% degli uomini e il 24% delle donne riescono a rientrare nei parametri consigliati, pari complessivamente a circa una persona su sei.

Miglioramenti lenti ma ancora insufficienti

Negli ultimi dieci anni il consumo medio di sale è diminuito di circa il 12%, grazie anche a campagne di prevenzione e maggiore consapevolezza. Tuttavia, negli ultimi anni la situazione appare sostanzialmente stabile, segno che il cambiamento delle abitudini alimentari procede ancora lentamente.

Perché troppo sale è un rischio per la salute

Un consumo eccessivo di sale è collegato a un aumento del rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, problemi renali e alcune forme tumorali. Il problema non riguarda solo il sale aggiunto in cucina, ma soprattutto quello “nascosto” nei prodotti industriali e confezionati.

Le 5 mosse pratiche per tagliare il sale ogni giorno

Ridurre il sale non significa rinunciare al gusto, ma cambiare alcune abitudini quotidiane. Gli esperti indicano 5 azioni semplici ma decisive per abbassare davvero il consumo giornaliero e avvicinarsi al limite raccomandato:

  • Sostituisci il sale con erbe e spezie: rosmarino, basilico, pepe, aglio e agrumi permettono di insaporire i piatti senza aumentare il sodio;
  • Scegli alimenti freschi il più possibile: frutta, verdura e cibi non industriali contengono naturalmente meno sale rispetto ai prodotti confezionati;
  • Controlla sempre le etichette: molti alimenti “insospettabili” nascondono quantità elevate di sodio, leggerle può fare la differenza;
  • Riduci il sale in cottura: abituare gradualmente il palato a sapori meno salati aiuta a diminuirne il consumo senza sforzo;
  • Toglilo dalla tavola: evitare sale e salse salate a portata di mano riduce le aggiunte automatiche e inconsapevoli.

Piccoli cambiamenti quotidiani che, messi insieme, possono fare la differenza per la salute del cuore e per ridurre davvero il consumo di sale nella popolazione.

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