Aprile, mese dedicato alla salute della donna, diventa l’occasione per accendere i riflettori sulla menopausa, fase fisiologica spesso ancora sottovalutata ma centrale nella vita femminile
Non è una soglia improvvisa, ma un passaggio graduale che si inserisce nella storia di ogni donna. Un tempo del corpo che cambia ritmo, si adatta e si riorganizza. La menopausa riguarda oggi circa 17 milioni di donne tra menopausa e perimenopausa in Italia e rappresenta una fase fisiologica che, sempre più, chiede di essere letta nella sua complessità. In occasione del mese dedicato alla salute femminile, la consigliera della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione di Ostetrica FNOPO, Gabriella Gentile, sottolinea come si tratti di una fase “fisiologica ma complessa”, che richiede informazione, ascolto e una presa in carico globale della donna.
Un cambiamento che attraversa tutto l’organismo
La menopausa viene definita come la cessazione permanente delle mestruazioni legata alla perdita della funzione follicolare ovarica. Un cambiamento endocrino profondo che determina la riduzione di estrogeni e progesterone, con effetti diffusi su diversi sistemi del corpo. Gentile evidenzia che “la menopausa non riguarda solo la fine della fertilità, ma un cambiamento che coinvolge l’intero organismo”. Dal punto di vista fisico, i sintomi più frequenti includono vampate di calore, sudorazioni notturne, disturbi del sonno e secchezza vaginale, condizioni che possono incidere in modo significativo sulla qualità della vita. Nel lungo periodo, si osserva anche un aumento del rischio di osteoporosi e malattie cardiovascolari. Per questo, viene sottolineato che la prevenzione diventa un elemento centrale in questa fase della vita.
Il benessere psicologico nella transizione
Accanto ai cambiamenti fisici, la dimensione psicologica assume un ruolo altrettanto rilevante. Le variazioni ormonali, infatti, possono influenzare umore, energia e percezione di sé. Come ricorda Gentile, “molte donne sperimentano irritabilità, ansia o sintomi depressivi durante la transizione menopausale”. La North American Menopause Society North American Menopause Society evidenzia infatti che una quota significativa di donne presenta sintomi psicologici clinicamente rilevanti, rendendo necessario un adeguato supporto emotivo e relazionale. In questo contesto, viene spiegato come la menopausa non debba essere letta solo come una fase biologica, ma come un momento di riorganizzazione complessiva dell’equilibrio personale.
Stili di vita e prevenzione: il ruolo attivo della donna
La gestione della menopausa, viene sottolineato, non si basa su un singolo intervento ma su un insieme di strategie integrate. Gentile afferma che “l’attività fisica regolare, insieme a una corretta alimentazione, rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare la qualità della vita in menopausa”. Il movimento contribuisce al benessere dell’umore e alla prevenzione della perdita di massa ossea, mentre una dieta equilibrata ricca di calcio, vitamina D e omega-3 aiuta a ridurre il rischio di complicanze. Anche il supporto psicologico può risultare determinante. Gli interventi cognitivi e comportamentali, viene ricordato, si sono dimostrati efficaci nella gestione dei sintomi vasomotori e del disagio emotivo. Nei casi più complessi, la terapia ormonale sostitutiva può essere valutata in modo personalizzato, sempre dopo un’attenta valutazione clinica.
Il ruolo dell’ostetrica nella presa in carico globale
In questo scenario, il ruolo dell’ostetrica si conferma centrale. Non solo nella fase riproduttiva, ma lungo tutto il corso della vita della donna. Come sottolinea Gentile, “l’ostetrica è una figura di riferimento nella promozione della salute femminile anche oltre l’età fertile”. Secondo la International Confederation of Midwives International Confederation of Midwives, l’ostetrica è una professionista sanitaria competente nell’assistenza alla donna in tutte le fasi della vita, menopausa compresa. Il suo intervento si articola su più livelli. Da un lato c’è l’educazione sanitaria, che permette di comprendere i cambiamenti fisiologici e le possibili strategie di gestione dei sintomi. Dall’altro, la promozione di stili di vita sani, con particolare attenzione a alimentazione, attività fisica e prevenzione. Gentile evidenzia anche come “il supporto psicologico e relazionale sia una componente essenziale dell’assistenza”, poiché consente alla donna di affrontare questa fase con maggiore consapevolezza e serenità. Accanto a questo, l’ostetrica svolge un ruolo di prevenzione e orientamento ai percorsi di screening, oltre a lavorare in sinergia con ginecologi e altri professionisti sanitari.
Una fase naturale che chiede ascolto
La menopausa viene così riletta come una fase naturale ma non banale, che richiede attenzione e strumenti adeguati. Gentile conclude che “investire nella salute delle donne in menopausa significa migliorare non solo la qualità della vita individuale, ma anche promuovere un invecchiamento sano e attivo della popolazione femminile”. In questo percorso, la figura dell’ostetrica si conferma essenziale: una presenza capace di accompagnare la donna non solo nel cambiamento, ma nella possibilità di viverlo con maggiore consapevolezza e centralità.
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