Salute 13 Aprile 2026 12:56

Tumori, FMP: “Il 13% dei pazienti può essere trattato con terapie mirate. La medicina di precisione cambia la cura”

Secondo la Fondazione per la Medicina Personalizzata, oltre il 13% dei pazienti oncologici potrebbe accedere a terapie mirate. La medicina di precisione apre a cure più efficaci e sostenibili per il sistema sanitario

di Redazione
Tumori, FMP: “Il 13% dei pazienti può essere trattato con terapie mirate. La medicina di precisione cambia la cura”

La medicina di precisione è ormai una realtà consolidata nella lotta contro i tumori e sta modificando in profondità l’approccio clinico all’oncologia. Secondo i dati presentati dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata (FMP) in occasione dell’Italian Summit on Precision Medicine a Roma, circa il 13% dei pazienti oncologici è potenzialmente eleggibile a terapie mirate, cioè trattamenti “su misura” basati sulle caratteristiche molecolari del singolo tumore.

Oltre 50mila pazienti l’anno per cure personalizzate

In Italia, questo si traduce in oltre 50mila diagnosi tumorali ogni anno che potrebbero essere trattate con farmaci specifici, selezionati attraverso la profilazione molecolare. Nei tumori più diffusi, spiegano gli esperti, oltre il 40% dei casi richiede oggi un’analisi genomica per individuare il trattamento più appropriato, segnando un cambiamento strutturale nella pratica clinica.

Meno sprechi, più efficacia per il sistema sanitario

Per la FMP, la medicina personalizzata non è solo un avanzamento scientifico, ma anche un fattore di sostenibilità per il Servizio sanitario nazionale. Il presidente della Fondazione, Paolo Marchetti, sottolinea come l’approccio di precisione possa contribuire a ridurre l’uso di farmaci non necessari, migliorare la risposta alle terapie e contenere una spesa oncologica che in Italia si aggira intorno ai 6,5 miliardi di euro l’anno.

Dal laboratorio alla clinica: la sfida dell’implementazione

La vera sfida, evidenziano gli esperti, è accelerare il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica quotidiana, superando le barriere di accesso e rafforzando la capacità dei sistemi sanitari di integrare le innovazioni genomiche. Tecnologie come il sequenziamento di nuova generazione (NGS) consentono oggi di analizzare in modo approfondito le alterazioni genetiche dei tumori, aprendo la strada a diagnosi sempre più precise e terapie sempre più mirate.

Oncologia in trasformazione tra ricerca e nuove tecnologie

Il confronto internazionale riunito a Roma ha messo al centro anche le nuove frontiere della ricerca: biomarcatori, immunoterapia, terapie cellulari, vaccini oncologici, radioligandi e anticorpi di nuova generazione. Per gli specialisti, l’oncologia di precisione rappresenta una rivoluzione già in atto, che integra genomica, biologia molecolare e intelligenza artificiale, con l’obiettivo di rendere le cure sempre più personalizzate e meno tossiche.

Una rivoluzione già nella pratica clinica

In ambiti come il tumore al seno, la medicina di precisione ha già cambiato l’approccio terapeutico. Oggi è possibile stratificare le pazienti in base al profilo molecolare del tumore e utilizzare test genomici e biopsia liquida per guidare le scelte terapeutiche, sia nelle fasi iniziali sia nelle forme avanzate di malattia. Una trasformazione che, secondo gli esperti, sta già ridefinendo prognosi e aspettative di vita dei pazienti oncologici.

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