Salute 24 Marzo 2026 16:02

Cancro al pancreas, radioterapia mirata apre nuove prospettive

Un team europeo di 14 Centri oncologici studia nuove strategie radioterapiche per il tumore pancreatico localmente avanzato

di Viviana Franzellitti
Cancro al pancreas, radioterapia mirata apre nuove prospettive

Il tumore del pancreas resta una delle neoplasie più aggressive e difficili da trattare, con tassi di sopravvivenza ancora molto bassi e diagnosi spesso tardive. In questo scenario, la ricerca internazionale punta su strategie sempre più integrate e precise per migliorare le prospettive dei pazienti.

E in questa direzione si inserisce uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Cancers, che ha analizzato i dati di 768 pazienti affetti da tumore pancreatico localmente avanzato, trattati tra gennaio 2015 e luglio 2025 in 14 Centri di radioterapia oncologica tra Italia, Austria e Polonia.
L’analisi ha confrontato la radioterapia stereotassica, tecnica che consente di somministrare alte dosi in poche sedute con estrema precisione, con la chemio-radioterapia tradizionale, valutandone efficacia e sicurezza. I risultati mostrano una sopravvivenza globale simile tra le due metodiche, ma con una riduzione significativa della tossicità acuta grave per la stereotassica, aprendo la strada a combinazioni con chemioterapia, farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia. Lo studio, coordinato dal prof. Domenico Genovesi del Dipartimento di Scienze Mediche, Orali e Biotecnologie, rafforza l’ipotesi di rendere questi tumori più trattabili e, in alcuni casi, operabili.

Radioterapia stereotassica: precisione e dosi elevate

Questa metodica permette di erogare dosi elevate di radiazioni in un numero limitato di sedute, con un’elevata precisione sul bersaglio tumorale e una maggiore protezione dei tessuti sani. I dati evidenziano che i pazienti sottoposti a questo approccio registrano una minore incidenza di tossicità severa, nonostante l’intensità del trattamento, rispetto ai protocolli radioterapici convenzionali.

Confronto con chemio-radioterapia tradizionale

Il confronto ha evidenziato una sopravvivenza sovrapponibile tra le due metodiche, ma vantaggi clinici rilevanti per la stereotassica in termini di tollerabilità e gestione degli effetti collaterali. Questo apre la possibilità di integrarla in protocolli combinati con chemioterapia, immunoterapia e farmaci mirati, potenziando l’efficacia complessiva dei trattamenti.

Verso approcci multidisciplinari e combinati

L’obiettivo è ridurre il volume dei tumori pancreatici localmente avanzati prima dell’intervento chirurgico. L’approccio multidisciplinare punta a rendere operabili tumori inizialmente non candidabili alla chirurgia, aumentando le probabilità di successo e migliorando le prospettive di sopravvivenza.

Implicazioni future per la ricerca oncologica

In conclusione, la meta-analisi pubblicata su Cancers fornisce evidenze scientifiche rilevanti in un ambito ancora critico dell’oncologia. La combinazione di radioterapia stereotassica, farmaci a bersaglio molecolare e immunoterapia rappresenta una strategia promettente verso cure sempre più personalizzate ed efficaci.

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