Prendersi cura dei figli fin dai primi giorni, con attenzione e partecipazione, porta benefici a tutta la famiglia. L’Iss propone otto suggerimenti pratici per i padri, frutto del progetto europeo 4E-PARENT
Diventare padre non significa solo accompagnare la nascita di un figlio o di una figlia: significa entrare concretamente nella vita quotidiana, condividere emozioni, responsabilità e momenti di cura fin dai primi istanti. Questo è il principio alla base del progetto europeo 4E-PARENT, coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS). Secondo gli esperti dell’ISS, un coinvolgimento attivo dei padri favorisce lo sviluppo cognitivo, emotivo e sociale dei bambini, rafforza il legame con la madre e contribuisce alla costruzione di famiglie più equilibrate. Essere presenti e consapevoli significa anche sostenere la parità di genere e ridurre il rischio di violenze domestiche, garantendo maggiore benessere a tutta la famiglia.
Risorse per i padri
Grazie al progetto 4E-PARENT, le famiglie possono accedere a strumenti di supporto e informazioni pratiche: mappe dei servizi territoriali, schede informative su asili nido, congedi, occupazione femminile e welfare aziendale. L’obiettivo è rendere la paternità più consapevole, condivisa e concreta, favorendo il coinvolgimento dei padri sin dai primi momenti di vita dei figli.
Otto consigli per i papà
Il progetto 4E-PARENT
Il progetto, finanziato dall’Unione Europea, vede l’ISScome capofila e coinvolge partner come il Centro per la Salute del Bambino (CSB), l’associazione Il Cerchio degli Uomini, l’agenzia Zadig, la società Deep Blue, la rete Maschile Plurale e la International Step by Step Association (ISSA). Il progetto conta anche sul supporto del Comitato Italiano per l’UNICEF, dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP) e dell’Istituto Ricerca Intervento Salute (IRIS), per promuovere una paternità partecipata e consapevole, utile al benessere dei figli, delle famiglie e della comunità.
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