Coldiretti, insieme a Filiera Italia e Fimp, presenta a Roma il Manifesto per l’educazione alimentare negli asili e nelle scuole per promuovere abitudini alimentari corrette e tutelare la salute dei bambini
Sono circa 1,9 milioni gli alunni che consumano i pasti nelle mense scolastiche italiane, di cui circa 900mila negli asili nido. Secondo l’ultimo Rapporto Censis/Coldiretti, l’86% degli italiani ritiene che nelle mense collettive dovrebbero essere utilizzati principalmente prodotti locali freschi e di stagione, mentre l’83% approva il divieto legale dei cibi ultra-formulati, seguendo l’esempio della California.
I cinque punti del Manifesto
Il Manifesto individua cinque azioni concrete per garantire il diritto dei bambini a un cibo buono, naturale, giusto, sicuro e garantito:
Il ruolo dei pediatri e l’attenzione ai primi anni di vita
“Il bambino non è un piccolo adulto – spiega Ruggiero Francavilla, professore ordinario di Pediatria all’Università degli Studi di Bari Aldo Moro – nei primi anni di vita l’organismo è più vulnerabile ai contaminanti presenti negli alimenti, perché reni e fegato non sono ancora pienamente maturi e, in rapporto al peso corporeo, i bambini assumono quantità di cibo maggiori rispetto agli adulti”.
Francavilla evidenzia come l’esposizione precoce a sostanze chimiche possa incidere sul neurosviluppo: uno studio negli Stati Uniti stima che i pesticidi nella popolazione infantile possano comportare la perdita di circa 17 milioni di punti di quoziente intellettivo. Per questo, sottolinea l’esperto, l’alimentazione negli asili nido per la fascia 0-3 anni è cruciale.
Km zero e educazione alimentare
Secondo Coldiretti, l’uso di prodotti locali e freschi non è solo una scelta nutrizionale, ma anche educativa. Le mense diventano così strumenti di apprendimento, con programmi dedicati che coinvolgono anche le famiglie. “Vogliamo costruire un futuro più sano per i nostri figli – dichiara Ettore Prandini, presidente di Coldiretti – con cibo a km zero, stop al junk food e programmi educativi fin dai primi anni di vita. È un impegno concreto per combattere l’obesità infantile e garantire il diritto a un’alimentazione naturale e sicura”.
Valorizzare la filiera agroalimentare italiana
Luigi Cimmino Caserta, responsabile affari istituzionali NewPrinces-Plasmon e delegato Filiera Italia, ricorda l’importanza di sostenere la filiera italiana degli alimenti per l’infanzia, un settore con circa 1.500 operatori. “Chi acquista un alimento Made in Italy non sceglie solo un marchio, ma il frutto di una filiera sostenibile”, sottolinea. L’intesa con Filiera Italia, Coldiretti e MASAF mira a garantire materie prime italiane e la diffusione della dieta mediterranea fin dalla prima infanzia.
L’impegno della FIMP
“Le mense devono diventare strumenti educativi, valorizzando la qualità rispetto al mero risparmio economico” – afferma Luigi Nigri, vicepresidente nazionale Fimp. Antonio D’Avino, presidente nazionale Fimp, aggiunge: “Promuovere una cultura alimentare ispirata alla dieta mediterranea e ai prodotti locali significa aiutare i più piccoli a sviluppare abitudini sane fin dai primi anni di vita. La FIMP è al fianco di Coldiretti per rafforzare questi principi, affinché salute e corretta alimentazione diventino parte integrante del percorso di crescita”.