Uno studio clinico suggerisce che sessioni di ascolto di musica con stimolazione uditiva ritmica possono diminuire i sintomi cognitivi e fisici dell’ansia.
L’ansia è una delle condizioni psicologiche più diffuse al mondo e può manifestarsi con sintomi cognitivi, come pensieri persistenti e preoccupazioni, e sintomi fisici come tensione muscolare o accelerazione del battito cardiaco. I trattamenti più utilizzati includono farmaci e psicoterapia, in particolare la terapia cognitivo-comportamentale. Tuttavia, queste soluzioni non sono sempre facilmente accessibili: i farmaci possono comportare effetti collaterali e i percorsi terapeutici richiedono tempo, costi e disponibilità di specialisti. Per questo motivo negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a esplorare approcci alternativi e complementari, tra cui la musicoterapia e le cosiddette terapie digitali basate sull’ascolto guidato.
Lo studio clinico e la stimolazione uditiva ritmica
Un nuovo studio clinico randomizzato ha indagato proprio l’efficacia della musica nel ridurre l’ansia. La ricerca è stata condotta dagli psicologi Danielle K. Mullen e Frank A. Russo della Toronto Metropolitan University in collaborazione con LUCID, un’azienda che sviluppa terapie digitali.
Il team ha utilizzato una tecnica chiamata stimolazione uditiva ritmica (ABS, Auditory Beat Stimulation), che impiega schemi sonori ritmici progettati per influenzare l’attività cerebrale. L’idea è che determinati pattern musicali possano sincronizzarsi con i ritmi neurali, favorendo stati mentali più rilassati e migliorando la regolazione delle emozioni.
Il test
Lo studio ha coinvolto 144 adulti con livelli moderati di ansia di tratto, tutti già in trattamento farmacologico. I partecipanti sono stati divisi casualmente in quattro gruppi che hanno ascoltato diversi tipi di audio: rumore rosa per 24 minuti (utilizzato come condizione di controllo), musica con stimolazione uditiva ritmica per 12 minuti, 24 minuti o 36 minuti. Prima e dopo le sessioni di ascolto, i partecipanti hanno compilato questionari standardizzati per valutare il livello di ansia e lo stato dell’umore. Questo disegno sperimentale ha permesso ai ricercatori di osservare se la durata dell’ascolto avesse un impatto sui benefici psicologici.
Perché 24 minuti sembrano la durata ideale
I risultati hanno mostrato che l’ascolto della musica progettata con ABS ha ridotto in modo significativo sia i sintomi cognitivi sia quelli fisici dell’ansia rispetto al gruppo che aveva ascoltato solo rumore rosa. Inoltre, molti partecipanti hanno riferito un miglioramento dell’umore negativo.
Tra le diverse durate testate, la sessione di 24 minuti è risultata la più efficace: ha prodotto una riduzione dell’ansia simile a quella osservata con 36 minuti di ascolto, ma con un impegno di tempo minore, mentre i 12 minuti hanno avuto effetti più limitati.
Secondo i ricercatori, questo suggerisce una sorta di “dose ottimale” di ascolto. Lo studio, intitolato “Investigating the dose-response relationship between music and anxiety reduction: A randomized clinical trial”, è stato pubblicato sulla rivista PLOS Mental Health e indica che la musica progettata scientificamente potrebbe diventare in futuro uno strumento semplice, accessibile e privo di farmaci per aiutare le persone a gestire lo stress.
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