Advocacy e Associazioni 19 Febbraio 2026 13:15

Sclerosi multipla progressiva: 6,9 milioni di euro per nuovi studi su fatica, dolore e declino cognitivo

Tre nuovi studi internazionali, finanziati con 6,9 milioni di euro dall’International Progressive MS Alliance, puntano a migliorare la vita delle persone con sclerosi multipla progressiva, intervenendo su fatica, dolore, funzioni cognitive e mobilità

di Redazione
Sclerosi multipla progressiva: 6,9 milioni di euro per nuovi studi su fatica, dolore e declino cognitivo

Migliorare concretamente la vita delle persone con sclerosi multipla progressiva: è questo l’obiettivo dei nuovi studi internazionali supportati dall’International Progressive MS Alliance. L’iniziativa mette a disposizione 6,9 milioni di euro per interventi clinici su sintomi critici come fatica, dolore, difficoltà cognitive e mobilità. “Le forme progressive rappresentano ancora oggi l’area con minori opzioni terapeutiche e con il maggiore impatto sulla disabilità. Con questo nuovo investimento rafforziamo il ruolo di AISM nella governance della ricerca globale e, soprattutto, confermiamo un impegno preciso: trasformare la scienza in soluzioni concrete per le oltre 144.000 persone con sclerosi multipla nel nostro Paese”, spiega Mario Alberto Battaglia, Presidente della FISM – Fondazione Italiana Sclerosi Multipla.

NeuroBRITE FISM Research Center guida il progetto sulla mobilità

Uno dei tre studi vede direttamente coinvolto il NeuroBRITE FISM Research Center di Genova, centro europeo di eccellenza dedicato alla neuroriabilitazione. Il progetto, coordinato dall’Università di Hasselt (Belgio), punta a sviluppare un programma multimodale e personalizzato per contrastare la fatica nel cammino, sintomo tra i più impattanti nelle forme progressive. “La faticabilità non è semplice stanchezza: riduce progressivamente la funzione durante la deambulazione, costringendo molte persone a fermarsi dopo pochi metri e limitando autonomia e qualità della vita”, spiega Giampaolo Brichetto, Direttore del centro. Il trial italiano sarà guidato da Ludovico Pedullà, ricercatore FISM, e coinvolgerà il Servizio di Riabilitazione Ligure, che segue ogni anno circa 1.200 persone con sclerosi multipla e patologie correlate, insieme a centri internazionali.

Interventi su dolore e funzioni cognitive

Accanto al progetto sulla mobilità, gli altri due studi finanziati dalla Alliance affrontano sintomi complessi ma cruciali nella vita quotidiana delle persone con forme progressive:

  • Dolore cronico: il progetto valuterà programmi di auto-gestione erogati in telemedicina, con o senza il supporto diretto di un terapeuta, per identificare le strategie più efficaci e facilmente integrabili nella pratica clinica.
  • Funzioni cognitive e mobilità: un approccio combinato di stimolazione cerebrale non invasiva ed esercizio aerobico mira a potenziare la plasticità cerebrale e amplificare gli effetti della riabilitazione tradizionale.

Le persone con SM protagoniste della ricerca

Un elemento distintivo dei tre studi è il coinvolgimento diretto delle persone con SM progressiva fin dalla fase di progettazione. Non solo partecipanti, ma co-protagonisti nel definire bisogni, priorità e outcome della ricerca, secondo il modello MULTI-ACT, promosso da AISM e finanziato dall’Unione Europea. Questo approccio mira a garantire che gli interventi testati siano efficaci, applicabili e immediatamente trasferibili nella pratica clinica.

L’Italia al centro della ricerca internazionale

Grazie a questo nuovo investimento internazionale, AISM consolida il proprio ruolo nella governance globale della ricerca sulle forme progressive di sclerosi multipla, confermando l’impegno a trasformare l’innovazione scientifica in soluzioni concrete e tangibili per le persone con SM in Italia e nel mondo.

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