Le stime 2026 mostrano un calo generale dei decessi per tumore nell’UE e nel Regno Unito. Segnali positivi emergono soprattutto per il tumore del polmone nelle donne, grazie a politiche di prevenzione e screening più efficaci
Uno studio coordinato dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Università di Parma, e sostenuto dalla Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro, ha stimato i tassi di mortalità per tumore nell’UE e nel Regno Unito per il 2026. I risultati, pubblicati sugli Annals of Oncology, evidenziano che:
Mortalità oncologica: come varia tra uomini e donne
Il tumore del polmone resta la principale causa di morte per entrambi i sessi. Dopo oltre 25 anni di aumento, i tassi femminili si stabilizzano, mentre quelli maschili continuano a diminuire ma restano quasi doppi rispetto alle donne. Il miglioramento riguarda soprattutto le donne fino ai 64 anni; nelle fasce più anziane, invece, i tassi restano in crescita.
Fumo e screening: il ruolo della prevenzione
Il calo della mortalità è legato principalmente a:
Persistono comunque disparità tra Paesi e generi, soprattutto in alcune aree dell’Europa centrale e orientale. Politiche mirate — tassazione del tabacco, divieti pubblicitari, spazi liberi dal fumo e supporto alla cessazione — restano essenziali per consolidare i progressi.