Salute 28 Novembre 2025 12:12

Infertilità, una sfida globale per la salute pubblica e i diritti riproduttivi: “Colpita 1 persona su 6”

Pubblicate le linee guida OMS “Guideline for the prevention, diagnosis and treatment of infertility”, le prime dedicate alla prevenzione, diagnosi e trattamento dell’infertilità

di Isabella Faggiano
Infertilità, una sfida globale per la salute pubblica e i diritti riproduttivi: “Colpita 1 persona su 6”

L’infertilità rappresenta una delle sfide più trascurate della salute pubblica contemporanea. Definita come l’incapacità di ottenere una gravidanza dopo 12 mesi di rapporti sessuali regolari non protetti, essa può essere primaria, quando non si è mai raggiunta una gravidanza, o secondaria, quando almeno una gravidanza precedente è stata ottenuta. Oltre ad avere implicazioni cliniche, l’infertilità ha profondi effetti psicologici, sociali ed economici, incidendo sul benessere mentale, sulla qualità della vita e sulle relazioni interpersonali. Si stima che circa una persona su sei in età riproduttiva sperimenti infertilità nel corso della vita, con una prevalenza globale stimata a vita del 17,5% e periodica del 12,6%. I dati sono stati messi nero su bianco dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha pubblicato la sua prima linea guida globale intitolata “Guideline for the prevention, diagnosis and treatment of infertility”, con l’obiettivo di fornire indicazioni basate su evidenze per migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dell’infertilità a livello mondiale. Il documento nasce in risposta alla crescente domanda di servizi di fertilità e alle significative disparità nell’accesso alle cure, spesso limitate da costi elevati e disponibilità insufficiente dei servizi.

Epidemiologia e impatto globale

Secondo il report OMS, i fattori alla base dell’infertilità primaria e secondaria possono variare tra regioni a causa di infezioni, complicazioni ostetriche e malattie sessualmente trasmissibili. Le cause dell’infertilità possono essere attribuite a fattori femminili, maschili o inspiegati. I dati OMS indicano che i fattori maschili contribuiscono da soli o in combinazione a circa il 45% dei casi. Tra le cause femminili più frequenti vi sono disturbi anovulatori, endometriosi, ostruzioni tubariche e aderenze pelviche. Negli uomini, le principali cause includono varicocele, insufficienza testicolare primaria e infezioni delle ghiandole accessorie.

Fattori di rischio e prevenzione

L’età materna avanzata è il predittore più consistente di infertilità, mentre altri fattori includono fumo, consumo eccessivo di alcol, obesità o sottopeso, infezioni sessualmente trasmissibili e esposizione a sostanze chimiche endocrine-disruptive. Le linee guida OMS sottolineano l’importanza di interventi sullo stile di vita e di campagne di informazione precoce sulla fertilità, al fine di consentire scelte riproduttive consapevoli.

Motivazione delle linee guida

Nonostante l’elevato impatto, l’infertilità è spesso trascurata nei sistemi sanitari. L’accesso ai servizi di cura è limitato, con grandi differenze tra paesi e all’interno degli stessi, e spesso i trattamenti devono essere pagati interamente dai pazienti, generando stress economico e sociale. Le linee guida OMS rispondono a queste criticità, fornendo raccomandazioni basate su evidenze per una gestione più equa, sicura e sostenibile della fertilità.

Gli obiettivi principali includono:

  • Fornire indicazioni basate su evidenze per la prevenzione, diagnosi e trattamento dell’infertilità;
  • Evidenziare l’infertilità come problema globale di sanità pubblica;
  • Offrire strumenti ai Paesi per aggiornare linee guida nazionali;
  • Promuovere un approccio centrato sulla persona, equo e basato sui diritti riproduttivi.

I principi guida enfatizzano la necessità di ridurre le disparità di accesso, integrare la cura della fertilità nei sistemi di salute pubblica e garantire che la prevenzione, diagnosi e trattamento siano parte integrante della salute sessuale e riproduttiva, rispettando le differenze locali, le preferenze dei pazienti e la capacità dei sistemi sanitari.

Ambito e pubblico di riferimento

Le linee guida OMS coprono l’infertilità da fattori femminili (cause tubariche, disfunzioni ovulatorie e uterine), maschili e inspiegati. Alcuni temi, come conservazione della fertilità, riproduzione tramite terzi e supporto psicosociale, riceveranno maggiore attenzione nelle edizioni future. Il pubblico di riferimento comprende operatori sanitari di diversi livelli, responsabili delle politiche sanitarie, società scientifiche e organizzazioni civili, affinché le raccomandazioni possano essere integrate nei sistemi sanitari e nelle strategie nazionali di salute riproduttiva.

Prevenzione, diagnosi e trattamento

Le raccomandazioni OMS promuovono interventi costo-efficaci in tutte le fasi della gestione dell’infertilità, dall’educazione e prevenzione dei fattori di rischio, alla diagnosi e al trattamento graduale, fino alla fecondazione in vitro. Particolare attenzione è data al supporto psicosociale, al benessere emotivo e alla centralità dei diritti riproduttivi. La pubblicazione di queste linee guida segna, dunque, un passo fondamentale per affrontare l’infertilità come questione di sanità pubblica e diritti umani. L’obiettivo è garantire a tutte le persone la possibilità di esercitare le proprie scelte riproduttive in modo informato, sicuro ed equo, integrando la cura della fertilità nei sistemi sanitari mondiali e riducendo le disuguaglianze di accesso.

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