Salute 19 Settembre 2025 08:47

Emicrania, una nuova terapia orale cambia la gestione della malattia

Con oltre sei milioni di pazienti in Italia, l’emicrania è una delle patologie neurologiche croniche più diffuse e invalidanti: una nuova terapia orale approvata nel nostro Paese offre una risposta flessibile ed efficace
di I.F.
Emicrania, una nuova terapia orale cambia la gestione della malattia

L’emicrania non è un semplice mal di testa, ma una patologia cronica, dinamica e disabilitante. Colpisce circa il 12% della popolazione italiana, con una prevalenza tre volte maggiore nelle donne, soprattutto in età fertile. Secondo i dati del Global Burden of Disease, è la seconda causa di anni vissuti con disabilità nel mondo e la prima tra le donne giovani. Il peso socioeconomico è enorme: in Italia il costo complessivo è stimato in 20 miliardi di euro all’anno, il 93% dei quali legato alla perdita di produttività. Il ‘presenteismo’, ovvero il continuare a lavorare stando male, con rendimento ridotto, rappresenta la quota principale, molto più dell’assenteismo.

Ritardi diagnostici e impatto psicologico

Il percorso verso la diagnosi è spesso lungo: possono passare anche sette-otto anni dai primi sintomi al riconoscimento della patologia. A questo si aggiunge un impatto psicologico rilevante, fatto di ansia, senso di isolamento e difficoltà a spiegare un dolore invisibile. “Vivere con l’emicrania significa affrontare non solo un dolore intenso, ma anche la paura costante degli attacchi e la frustrazione di non essere creduti – sottolinea Alessandra Sorrentino, Presidente dell’Associazione Alleanza Cefalalgici –. Rendere visibile questa malattia significa restituire dignità, ascolto e accesso a cure tempestive”.

Le nuove opzioni terapeutiche

La gestione dell’emicrania richiede strategie differenziate: approccio acuto nei casi meno frequenti e prevenzione negli episodi ricorrenti o cronici. Accanto alle terapie tradizionali, oggi è disponibile in Italia una nuova opzione terapeutica: un antagonista del recettore del CGRP in formulazione orale, il primo approvato nel nostro Paese con duplice indicazione per il trattamento acuto e la prevenzione dell’emicrania episodica. “Questa terapia rappresenta un passo avanti perché unisce efficacia e semplicità – spiega il Prof. Piero Barbanti, Presidente dell’Associazione Italiana per la Lotta contro le Cefalee –. Una singola dose è in grado di ridurre rapidamente dolore e sintomi associati, mentre l’assunzione regolare ne diminuisce frequenza e intensità. La possibilità di trattare e prevenire con lo stesso principio attivo semplifica la gestione clinica e migliora l’aderenza”.

Più controllo e qualità della vita

Gli studi clinici pubblicati su Lancet dimostrano che il farmaco è in grado di alleviare l’attacco in poche ore, con efficacia duratura, e di ridurre in prevenzione i giorni mensili di emicrania. La formulazione orodispersibile, pratica e discreta, facilita l’uso anche durante gli episodi più acuti. “L’efficacia, la tollerabilità e la maneggevolezza rendono questa terapia adatta anche a pazienti complessi o non rispondenti ai trattamenti tradizionali – conclude la Prof.ssa Cristina Tassorelli, Direttore del Centro Cefalee della Fondazione Mondino –. Si tratta di un’opzione che migliora non solo gli aspetti clinici, ma anche quelli relazionali e funzionali, con un impatto diretto sulla qualità della vita”.

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

 

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
One Health

One Health in oncologia: la nuova frontiera della prevenzione incontra la sfida dell’antimicrobico-resistenza

L’approccio One Health si propone come nuovo paradigma per affrontare le grandi sfide della sanità pubblica. Dalla seconda puntata di Health Serie di Homnya, un confronto tra esperti per ...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano