Salute 18 Settembre 2025 18:38

Malattie non trasmissibili, Oms: “Investire nella prevenzione conviene”. Ecco perché

Un investimento aggiuntivo di soli tre dollari a persona all’anno nella lotta alle malattie non trasmissibili (NCD) potrebbe salvare milioni di vite e generare benefici economici fino a un trilione di dollari entro il 2030. Il Report Oms
Malattie non trasmissibili, Oms: “Investire nella prevenzione conviene”. Ecco perché
Le malattie non trasmissibili, tra cui malattie cardiovascolari, tumori, diabete, malattie respiratorie croniche e disturbi mentali, continuano a rappresentare la principale causa di morte nel mondo. Più di un miliardo di persone convive con problematiche che condizionano la salute mentale. Allarmante è il dato che quasi il 75% dei decessi correlati a queste patologie avviene nei Paesi a basso e medio reddito, per un totale di circa 32 milioni di vite perse ogni anno. I dati emergono dal nuovo rapporto “Salvare vite, spendere meno” dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Progressi rallentati

Tra il 2010 e il 2019, l’82% dei Paesi ha registrato una riduzione della mortalità per MNT, ma il ritmo dei progressi si è notevolmente rallentato, e in alcuni Paesi si è osservata persino una recrudescenza dei decessi. I maggiori miglioramenti sono stati guidati dalla riduzione delle malattie cardiovascolari e di alcuni tumori specifici, mentre patologie come il tumore del pancreas, del fegato e alcune condizioni neurologiche hanno contribuito all’aumento della mortalità in diverse regioni.

Efficacia a basso costo

L’Oms evidenzia che interventi mirati, chiamati “Best Buys”, come la tassazione del tabacco e dell’alcol, la protezione dei bambini dal marketing dannoso, la gestione dell’ipertensione e lo screening del cancro cervicale, possono essere implementati a un costo medio di soli tre dollari aggiuntivi a persona all’anno. Il ritorno sull’investimento è notevole: entro il 2030, la piena attuazione potrebbe salvare 12 milioni di vite, prevenire 28 milioni di infarti e ictus, aggiungere 150 milioni di anni di vita in buona salute e generare oltre un trilione di dollari di benefici economici.

Sfide politiche e commerciali

Nonostante l’evidenza scientifica, l’implementazione di politiche efficaci si scontra spesso con forti pressioni delle industrie di tabacco, alcol e alimenti ultra-trasformati, che cercano di bloccare o indebolire le norme a tutela della salute pubblica. “È inaccettabile che gli interessi commerciali traggano profitto dall’aumento dei decessi e delle malattie”, afferma Etienne Krug, direttore del Dipartimento OMS per i determinanti, la promozione e la prevenzione della salute.

Quarta riunione di Alto Livello ONU

Il 25 settembre 2025, i capi di Stato e di governo si riuniranno a New York per la quarta riunione di alto livello dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (HLM4), con l’obiettivo di adottare una Dichiarazione Politica ambiziosa per accelerare l’azione globale su MNT e salute mentale. “Sappiamo cosa funziona. Il momento di agire è adesso”, sottolinea la dottoressa Devora Kestel, direttrice OMS per le malattie non trasmissibili e la salute mentale.

Un invito all’azione

L’OMS invita, dunque, governi, partner e comunità a sostenere azioni concrete, tra cui finanziare e attuare i “Best Buys” adattandoli alle esigenze nazionali, rafforzare l’assistenza sanitaria di base, ampliare l’accesso a farmaci essenziali, tassare prodotti nocivi, proteggere i bambini dal marketing dannoso e monitorare i progressi con trasparenza. Solo così sarà possibile ridurre le morti premature, migliorare la qualità della vita e sostenere uno sviluppo economico sostenibile.

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