One Health 29 Agosto 2025 14:55

Gli esseri umani inalano 68mila particelle di microplastica al giorno

Gli esseri umani inalano fino a 68.000 particelle di microplastica ogni giorno, soprattutto in ambienti chiusi come abitazioni e automobili. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Plos One
Gli esseri umani inalano 68mila particelle di microplastica al giorno

Gli esseri umani inalano fino a 68.000 particelle di microplastica ogni giorno, soprattutto in ambienti chiusi come abitazioni e automobili. Lo rivela uno studio guidato da Nadiia Yakovenko, scienziata dell’Università di Tolosa, e pubblicato sulla rivista PLOS One. Le particelle più piccole, di dimensioni tra 1 e 10 micrometri, circa un settimo dello spessore di un capello umano, sono particolarmente pericolose perché possono penetrare in profondità nei polmoni e distribuirsi nel corpo, entrando anche nel flusso sanguigno e attraversando barriere come quella placentare e cerebrale.

Il ruolo dei comuni prodotti di consumo

Yakovenko ha evidenziato che le concentrazioni interne di microplastiche sono maggiori a causa della scarsa ventilazione e della presenza diffusa di plastica nei prodotti di consumo, come vestiti, utensili, tappeti. Inoltre, le attività quotidiane sollevano continuamente particelle leggere che rimangono sospese più a lungo, aumentando l’esposizione. Le microplastiche contengono migliaia di sostanze chimiche nocive come BPA, ftalati e Pfas, che sono legate a gravi rischi per la salute. L’inalazione di microplastiche è associata a infiammazione polmonare cronica, che può portare a tumori polmonari.

La ventilazione nelle automobili è fondamentale

Le concentrazioni nell’aria delle automobili, dove la ventilazione è limitata e i materiali plastici abbondano, sono circa quattro volte superiori a quelle degli appartamenti. Per ridurre l’esposizione, si suggerisce di limitare l’uso di plastica in casa, preferendo materiali naturali come legno o metallo, e di utilizzare sistemi di filtraggio dell’aria con filtri HEPA, oltre a pulizie regolari. La ventilazione nelle auto può aiutare, ma può anche introdurre particelle da fonti esterne come pneumatici. Yakovenko ha sottolineato che l’impatto sulla salute dell’inalazione di microplastiche potrebbe essere molto più rilevante di quanto precedentemente ritenuto e che servono ulteriori ricerche per comprenderne appieno le conseguenze.

 

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

“A cena con la SLA”: la videoserie che racconta le sfide della disfagia

Per tre pazienti su quattro, la malattia porta anche la disfagia, la difficoltà a deglutire, che può compromettere il piacere del cibo e il momento conviviale dei pasti. La videoserie na...
di I.F.
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Salute

Scrivere a mano non è un vezzo: salva memoria, concentrazione e fantasia

Rinunciare alla scrittura manuale significa perdere un prezioso allenamento per mente e linguaggio. Scopri perché gli esperti ritengono carta e penna insostituibili per il cervello
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione