Salute 31 Maggio 2024 14:33

Carcinoma colorettale stabile ai microsatelliti: efficace la combinazione REGN7075-cemiplimab

Al congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) – che parte oggi e si conclude il 5 giugno – riflettori accesi su uno studio di fase 1/2 che ha esaminato REGN7075 in combinazione con cemiplimab nel carcinoma colorettale stabile ai microsatelliti con risultati positivi
Carcinoma colorettale stabile ai microsatelliti: efficace la combinazione REGN7075-cemiplimab

In occasione del Congresso Annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) – che parte oggi e si concluderà il 5 giugno a Chicago – sono stati presentati i nuovi risultati di sicurezza ed efficacia di uno studio di fase 1/2 che ha esaminato REGN7075 in combinazione con cemiplimab in pazienti con alcuni tumori solidi avanzati.

Nello specifico, per quanto riguarda la terapia del carcinoma colorettale stabile ai microsatelliti (MSS CRC), la combinazione di REGN7075 e cemiplimab – nella porzione di dose-escalation dello studio – ha portato a importanti risposte antitumorali.

I risultati ottenuti tra i 51 pazienti con carcinoma colorettale stabile ai microsatelliti dello studio hanno mostrato quanto segue:

6% (n=3) di tasso di risposta globale (ORR) e 29% (n=15) di tasso di controllo della malattia (DCR). Questo includeva una risposta completa, due risposte parziali (PR) e 12 pazienti con malattia stabile. Al momento del cutoff dei dati, tutti i pazienti rispondenti non presentavano metastasi epatiche.

• 20% di ORR (n=3) e 80% di DCR (n=12) nel sottogruppo di 15 pazienti senza metastasi epatiche.

• Tra il sottogruppo di 36 pazienti con metastasi epatiche, tre pazienti avevano una malattia stabile al momento del cutoff dei dati e un paziente ha ottenuto una risposta parziale (PR) dopo il cutoff dei dati.

REGN7075 è un anticorpo bispecifico costimolatorio umano progettato per collegare le cellule tumorali che esprimono il recettore del fattore di crescita epidermico (EGFR) con le cellule T CD28-positive per supportare l’ulteriore attivazione delle cellule T da parte degli antigeni tumorali endogeni.

Cemiplimab è un anticorpo monoclonale completamente umano che ha come bersaglio il recettore del checkpoint immunitario PD-1 sulle cellule T ed è stato inventato utilizzando la tecnologia proprietaria VelocImmune di Regeneron. Legandosi a PD-1, cemiplimab ha dimostrato di bloccare le cellule tumorali dall’utilizzare la via PD-1 per sopprimere l’attivazione delle cellule T.

Negli Stati Uniti e in altri Paesi cemiplimab è indicato in alcuni pazienti con carcinoma basocellulare avanzato (BCC), carcinoma cutaneo a cellule squamose avanzato (CSCC) e carcinoma polmonare non a piccole cellule avanzato (NSCLC), nonché nel carcinoma cervicale avanzato nell’Unione Europea, in Canada e in Brasile.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

ANGSA: legge Caregiver passo avanti importante ora superare le criticità 

Secondo l'Associazione la riforma, pur ponendo le basi per un riconoscimento normativo, sembra partire con il "freno tirato"
di Redazione
Nutri e Previeni

Prevenzione cardiovascolare: il ruolo dei nutraceutici nella gestione della dislipidemia lieve e moderata

Dai limiti degli esami negli under 40, all’uso mirato dei nutraceutici, passando per il valore della prevenzione primaria e l’importanza delle nuove linee guida ESC 2025: un quadro aggiorn...
di Marzia Caposio
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Advocacy e Associazioni

Terapie a rischio dopo i 12 anni? L’inchiesta di Sanità Informazione e il sondaggio Anffas

Dopo le segnalazioni di genitori riguardo all’interruzione delle terapie riabilitative per i figli con disabilità in adolescenza, raccolte da Sanità Informazione sui social media, ...
di Isabella Faggiano