Salute 27 Luglio 2023 09:43

Estate 2023, tutti in spiaggia ma attenzione agli “incontri ravvicinati” con fauna e flora marina

Il vademecum del dottor Cappiello (Pronto Soccorso Ospedale Cardarelli) per intervenire precocemente ed evitare di rovinarsi le vacanze
Estate 2023, tutti in spiaggia ma attenzione agli “incontri ravvicinati” con fauna e flora marina

Si è aperta ufficialmente la stagione balneare, che porterà 30 milioni di italiani a spostarsi dalle loro residenze per raggiungere mete turistiche. Le località di mare si confermano, anche per il 2023, le più gettonate dalle famiglie. Tuttavia, anche sui litorali più tranquilli, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo: le spiagge, gli scogli e i bagnasciuga sono l’habitat di alcune specie che, in caso di incontri ravvicinati, potrebbero rovinare l’atmosfera vacanziera ai malcapitati. Come intervenire in questi casi? Ne abbiamo parlato con il dottor Maurizio Cappiello, Dirigente Medico di Pronto Soccorso presso il più grande polo ospedaliero del Sud Italia, l’A.O.R.N. Antonio Cardarelli di Napoli.

Meduse, vietato grattarsi e niente sole

«Cominciamo dalle meduse, creature tanto affascinanti quanto fastidiose che ultimamente affollano più del solito i nostri mari. Innanzitutto è bene ricordare che, in caso di puntura di medusa, non c’è differenza di trattamento tra adulti e bambini. È fondamentale uscire subito dal mare e sciacquare la parte del corpo colpita con abbondante acqua fredda dolce, per eliminare i residui di materiale urticante e mitigarne l’azione tossica. È importante evitare di grattarsi (questo sì, più difficile da imporre ai bambini), per non far penetrare le tossine nell’epidermide, che determinerebbe un maggior potere urticante. Può essere utile applicare una pomata antistaminica a base di cortisone, che in genere rientra nei prontuari di emergenza disponibili nei lidi attrezzati. Successivamente, evitare di esporre al sole la parte colpita, per non infiammare e congestionare ulteriormente la zona».

Tracine, il calore disattiva il veleno

«Veniamo alle tracine: una specie subdola, caratteristica dei fondali bassi e sabbiosi, con i quali si mimetizza. La puntura del suo aculeo può trasformare una rilassante passeggiata sul bagnasciuga in un incubo. In questo caso, bisogna subito immergere la parte colpita (quasi sempre il palmo del piede o della mano) in acqua calda a circa 36 gradi. La tracina, infatti, inocula una tossina molto dolorosa, che però è termolabile e viene quindi disattivata con il calore. Non applicare ghiaccio ma, al limite, pomate cortisoniche e antinfiammatorie».

Coralli, occhio ai tagli (e alle infezioni)

«Un altro inconveniente, spesso sottovalutato, sono i tagli causati dai coralli. In questi casi il pericolo principale è dato dalla possibilità che la ferita si infetti, sia perché l’acqua di mare, nonostante l’alta salinità, è spesso inquinata, ma soprattutto perché in estate è più frequente che una ferita aperta entri in contatto con superfici non sterili, dalla sabbia al suolo.  Motivo per cui, in caso di taglio da corallo, è importante pulire la ferita con soluzione fisiologica, disinfettarla accuratamente e tenerla coperta e isolata per scongiurare il rischio di sovrainfezioni batteriche».

Ricci di mare, acqua calda contro il dolore

«Infine, i ricci di mare, molto comuni sui fondali rocciosi di tutto il Mediterraneo. I loro aculei non emettono tossine, ma la loro puntura è particolarmente dolorosa. In questo caso è necessario intervenire accertandosi di rimuovere completamente l’aculeo dalla parte del corpo colpita (quasi sempre i piedi). Anche qui è utile immergere la parte in acqua calda che, dilatando i pori, facilita l’asportazione della spina, oltre a fungere da antidolorifico naturale».

Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy e Associazioni

Malattie ultrarare, la SPG50 entra nella sperimentazione clinica: la testimonianza di una madre

Dopo anni di diagnosi tardive, raccolte fondi e advocacy, arriva l’approvazione della sperimentazione clinica per la SPG50 in Italia. Jessica, presidente e fondatrice dell’associazione Un ...
di Isabella Faggiano
Nutri e Previeni

Frutta cotta, poca carne, legumi e 5 km al giorno: il menu di Garattini icona della longevità

A 97 anni, il fondatore dell’Istituto Mario Negri presenta il suo nuovo libro e racconta le scelte che scandiscono le sue giornate, dall’alimentazione quotidiana al movimento costante, mos...
di Viviana Franzellitti
Salute

Cervello, ‘fare’ i nonni lo protegge: il declino cognitivo frena quando ci si prende cura dei nipoti

Un nuovo studio dell’Università di Tilburg dimostra che i nonni che si occupano dei bambini ottengono punteggi più alti nei test di memoria e fluidità verbale, e le nonne mo...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano