Salute 10 Febbraio 2023 17:05

Almeno tre scenari per il futuro del nostro SSN

di Cesare Buquicchio | Si intitola "Chi ci curerà" il libro firmato dalla giornalista Rosanna Magnano e dal medico e divulgatore Paolo Nucci, in edicola dal’11 febbraio edito dal Sole24Ore
Almeno tre scenari per il futuro del nostro SSN

“Universalità, uguaglianza ed equità delle cure sono concetti di destra o di sinistra? La salute della popolazione italiana nella sua interezza è una risorsa o un costo ormai insostenibile? Il “nostro” Servizio sanitario nazionale, con le sue liste d’attesa mostruose e le sue mille imperfezioni, con le eccellenze che il mondo ci invidia, con un pediatra per ogni bambino, anche per il figlio di immigrati irregolari, con un pronto soccorso che salva la vita a chiunque si presenti a prescindere dalla dichiarazione dei redditi, dalla nazionalità e dalla fedina penale, che non controlla se una polizza assicurativa copre le spese del paziente prima di disporre un intervento. Questa cosa incredibile che l’Italia si ritrova… va riformata, cambiata, buttata via, sostituita da un sistema più selettivo, per censo, per pochi, per chi può?”.

Sono queste solo alcune delle mille domande che Rosanna Magnano, attenta e curiosa giornalista del Sole24Ore, da sempre immersa nel mare della sanità italiana, si fa nel libro in edicola dal’11 febbraio, e presto anche in libreria, insieme a Paolo Nucci, medico oculista, professore e divulgatore d’eccellenza. Nel loro camminare domandando nei tanti pregi e difetti della nostra sanità incontrano personaggi di spicco come l’ex ministro dell’università, Maria Cristina Messa, che ragiona con loro sul valore della “ricerca parola chiave delle cure pubbliche”, oppure Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, o ancora, il grande esperto di salute mentale Fabrizio Starace, che apre scenari decisivi su uno dei grandi temi del nostro presente che allarga, o dovrebbe allargare, ogni nostro approccio al concetto di salute universale coinvolgendo i temi dell’equità e della giustizia sociale.

Il viaggio inizia dall’articolo 32 della Costituzione e passa dai tagli degli anni ’80 e ’90, dalla “regionalizzazione” della sanità e dalla conseguente mobilità dei pazienti da un territorio all’altro, dal rapporto sempre delicato tra politica e autonomia, dall’importanza di puntare sulla formazione, fino all’attualissimo tema della carenza di medici, specialisti e professionisti sanitari che ci affligge oggi. È un viaggio ricco di dati, spunti e qualche provocazione che fa riflettere. La pandemia di Covid-19 ha fatto capire a tutti l’importanza del nostro SSN, questo libro ci fa comprendere quale potrebbe essere il suo futuro.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Advocacy 2030

Dati clinici e “dati di esperienza”: così Novartis porta la voce dei pazienti dentro le decisioni

Dalle barriere organizzative al burden su caregiver: l’advocacy come leva per una valutazione più completa del valore e per percorsi di cura più equi. Chiara Gnocchi per Advocacy 2...
di Corrado De Rossi Re
Advocacy e Associazioni

Giornata Mondiale del Malato: “Il prendersi cura sia responsabilità condivisa”

Il messaggio di Papa Leone XIV per la XXXIV Giornata Mondiale del Malato richiama la parabola del Buon Samaritano come chiave per leggere la cura oggi. Un invito alla compassione che diventa responsab...
di Isabella Faggiano
Advocacy e Associazioni

Fibromialgia nei LEA, FIRA: “Un passo avanti, ma resta cruciale migliorare la diagnosi”

L’inserimento della fibromialgia nei LEA rappresenta un primo riconoscimento istituzionale per i pazienti, ma resta cruciale migliorare diagnosi, percorsi di cura e personalizzazione terapeutica
di I.F.
Pandemie

Long Covid e cervello: il ruolo dell’infezione nelle complicanze neurologiche e psicologiche

Una collaborazione tra il Centro di ricerca coordinata Aldo Ravelli dell’Università Statale di Milano e università internazionali come Yale, University of California e University o...
di Viviana Franzellitti