Salute 26 Gennaio 2026 17:14

Una biopsia cutanea può individuare una rara malattia neurodegenerativa

Un campione di pelle permette di analizzare i depositi amiloidi dell’ATTR nei pazienti viventi, aprendo a diagnosi più precoci, meno invasive e potenzialmente applicabili ad altre malattie neurodegenerative.

di Arnaldo Iodice
Una biopsia cutanea può individuare una rara malattia neurodegenerativa

Una semplice biopsia cutanea potrebbe cambiare radicalmente il modo in cui vengono diagnosticate alcune rare malattie neurodegenerative.

È quanto emerge da uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Ginevra (UNIGE) in collaborazione con l’Università della Svizzera Italiana (USI), pubblicato sulla rivista Nature Communications. Gli scienziati sono riusciti per la prima volta a determinare la struttura tridimensionale di depositi proteici anomali direttamente da un campione di pelle prelevato da un paziente vivente.

Si tratta di una svolta rilevante perché questi depositi, responsabili dell’amiloidosi da transtiretina (ATTR), erano finora studiati quasi esclusivamente su tessuti post-mortem. La possibilità di accedervi con una procedura mininvasiva apre scenari nuovi per una diagnosi più precoce, più accessibile e meno traumatica per i pazienti.

L’amiloidosi ATTR e il valore della biopsia cutanea

L’amiloidosi da transtiretina è una patologia rara che può essere ereditaria o acquisita e colpisce diversi organi, tra cui il sistema nervoso periferico, il cuore, i reni e gli occhi. Alla base della malattia vi è il mal ripiegamento della proteina transtiretina (TTR), che perde la sua conformazione corretta e si aggrega formando fibrille amiloidi tossiche. Questi depositi compromettono progressivamente il funzionamento degli organi coinvolti, con conseguenze spesso gravi. Il meccanismo è simile a quello osservato in patologie molto più note come Alzheimer, Parkinson o sclerosi laterale amiotrofica.

La vera novità dello studio risiede nel fatto che, partendo da una biopsia cutanea rapida e quasi indolore, i ricercatori sono riusciti a isolare una quantità sufficiente di fibrille per analizzarne la composizione molecolare e la struttura tridimensionale. Questo risultato dimostra che la pelle può diventare una finestra affidabile su processi patologici che avvengono in organi molto più difficili da raggiungere.

Tecnologie avanzate per osservare la malattia dall’interno

Nonostante le dimensioni ridotte del campione, le fibrille estratte dalla biopsia cutanea hanno potuto essere studiate grazie alla criomicroscopia elettronica, una tecnica di frontiera che consente di osservare le proteine nel loro stato nativo con una risoluzione quasi atomica.

L’analisi ha rivelato che la struttura delle fibrille presenti nella pelle è quasi identica a quella riscontrata in altri tessuti colpiti dalla malattia, come il cuore o il sistema nervoso. Questo dato è cruciale, perché conferma che il tessuto cutaneo riflette fedelmente i depositi patologici presenti in sedi più profonde. Di conseguenza, la biopsia cutanea non è solo più sicura e semplice, ma anche scientificamente affidabile per lo studio strutturale dell’amiloidosi ATTR direttamente nei pazienti viventi.

Monitoraggio nel tempo e prospettive per altre malattie neurodegenerative

La natura mininvasiva della biopsia cutanea apre inoltre la possibilità di monitorare la malattia nel tempo, osservando come le fibrille amiloidi evolvono nelle diverse fasi cliniche o in risposta ai trattamenti.

Questo approccio potrebbe trasformare il modo in cui vengono valutate le terapie esistenti ed emergenti, permettendo un’analisi più diretta e dinamica della loro efficacia. I ricercatori guardano già oltre l’amiloidosi ATTR: la stessa metodologia potrebbe essere applicata ad altre malattie neurodegenerative caratterizzate da accumuli proteici anomali, come Alzheimer e Parkinson.

Studiare la struttura dei depositi direttamente nei pazienti viventi significherebbe ampliare enormemente le possibilità di ricerca, aprendo la strada, in prospettiva, a strategie terapeutiche sempre più mirate e personalizzate.

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