Un accordo pluriennale tra Fondazione Umberto Veronesi ETS e FICOG punta a rilanciare la ricerca clinica indipendente in oncologia, oggi in forte calo in Italia. Si parte dal tumore del pancreas
Unire competenze, risorse e visione per sostenere la ricerca clinica indipendente nei tumori che ancora oggi lasciano senza risposte efficaci molti pazienti. È questo il senso dell’alleanza appena siglata tra Fondazione Umberto Veronesi ETS e la Federazione dei gruppi oncologici cooperativi italiani (FICOG). Un’intesa di lungo periodo che nasce in un contesto critico: in Italia, negli ultimi quindici anni, gli studi no profit – cioè non sponsorizzati dall’industria farmaceutica – sono diminuiti del 57% e rappresentano oggi solo il 17% del totale.
Il calo degli studi indipendenti
La ricerca accademica indipendente, fondamentale per rispondere a quesiti clinici spesso trascurati dai trial registrativi, soffre di una cronica carenza di risorse. Nel nostro Paese solo circa il 30% degli studi no profit è sostenuto da finanziamenti pubblici, una quota nettamente inferiore rispetto a quella di altri Paesi europei e degli Stati Uniti. In questo scenario, il contributo di Fondazione Veronesi si propone di colmare un vuoto che ha ricadute dirette sulla qualità delle cure e sulle opportunità terapeutiche per le persone con tumore.
Un’alleanza tra eccellenze
“Questo accordo sigla un’alleanza a lungo termine fra due realtà che condividono un obiettivo comune: far avanzare la ricerca clinica indipendente”, spiega Carmine Pinto, direttore dell’Oncologia Medica dell’AUSL-IRCCS di Reggio Emilia e past president FICOG. La Federazione riunisce 18 gruppi oncologici cooperativi, con circa 200 strutture attive su tutto il territorio nazionale, protagonisti da decenni di studi che hanno contribuito a cambiare la pratica clinica in diverse neoplasie. “Siamo ai vertici in Europa per numero di pazienti arruolati e qualità scientifica, ma l’assenza di risorse resta un limite importante”, sottolinea Pinto.
La visione di fondazione veronesi
Per Fondazione Umberto Veronesi ETS, l’alleanza con FICOG si inserisce in un impegno che dura da oltre vent’anni. “La ricerca scientifica è lo strumento più potente che abbiamo per migliorare la qualità e la prospettiva di vita delle persone”, afferma Paolo Veronesi, presidente della Fondazione e direttore del Programma di Senologia dell’Istituto Europeo di Oncologia di Milano. Dal 2003 a oggi la Fondazione ha finanziato oltre 2.600 ricercatori, sostenuto protocolli di cura in oncologia pediatrica e avviato numerosi progetti pluriennali, sviluppando anche grandi piattaforme di ricerca dedicate a specifiche aree oncologiche. “Partire dal tumore del pancreas, una delle neoplasie con prognosi più sfavorevole, significa rispondere subito a un bisogno urgente”, aggiunge.
Il primo focus: tumore del pancreas
Sarà proprio il tumore del pancreas il primo ambito di intervento dell’alleanza. Ogni anno in Italia colpisce circa 13.500 persone e presenta tassi di sopravvivenza a cinque anni ancora molto bassi, intorno all’11-12%. “È una delle grandi sfide dell’oncologia contemporanea, dove resta molto da fare sia sul fronte della ricerca sia su quello della prevenzione”, osserva ancora Carmine Pinto.
Rafforzare la ricerca clinica no profit
Secondo Giuseppe Procopio, presidente FICOG e direttore dell’Oncologia Genitourinaria dell’IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, solo un quinto delle sperimentazioni sulle nuove molecole antitumorali in Italia è oggi no profit. “Gli studi registrativi non sempre consentono di ottimizzare l’uso delle terapie lungo tutto il percorso del paziente. La ricerca accademica può colmare queste lacune, ma deve essere supportata, anche dal punto di vista organizzativo e professionale”, spiega, richiamando la necessità di figure dedicate e di una rete solida tra accademia, ospedali e IRCCS.
Un investimento sui bisogni reali
“Non ci limitiamo a finanziare i progetti dal punto di vista economico – conclude Valentina Gambino, coordinatrice delle piattaforme di ricerca e cura di Fondazione Umberto Veronesi ETS -. Lavoriamo per individuare le aree prioritarie, favorire network multidisciplinari e monitorare i risultati. L’alleanza con FICOG significa dare continuità e sostenibilità a studi che nascono da bisogni clinici reali. Investire sul tumore del pancreas vuol dire scegliere dove l’urgenza per i pazienti è maggiore e dove la ricerca indipendente può davvero fare la differenza”.
Iscriviti alla Newsletter di Sanità Informazione per rimanere sempre aggiornato