Parte una nuova collaborazione tra AIL e Airbnb.org per garantire ospitalità gratuita ai pazienti ematologici e ai caregiver costretti a spostarsi dalla propria provincia per ricevere cure specialistiche
Curarsi lontano da casa significa affrontare non solo la malattia, ma anche il peso di viaggi, soggiorni prolungati e costi che possono incidere profondamente sulla qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie. Per rispondere a questa esigenza, AIL – Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma e Airbnb.org hanno avviato una collaborazione che permetterà ai pazienti ematologici e ai loro caregiver di soggiornare gratuitamente in alloggi situati vicino ai centri di cura. L’iniziativa, attiva fino al 31 dicembre 2026, amplia i servizi di accoglienza già garantiti dall’associazione attraverso la rete delle Case Alloggio AIL, offrendo un’ulteriore possibilità di supporto a chi è costretto a lasciare la propria città per accedere a trattamenti specialistici.
Un aiuto concreto lungo il percorso di cura
Grazie al contributo di Airbnb.org, le famiglie potranno prenotare gratuitamente un alloggio attraverso la piattaforma Airbnb, scegliendo una sistemazione vicina all’ospedale dove il paziente è in cura. Il programma coprirà integralmente i costi del soggiorno, riducendo una delle principali difficoltà che accompagnano il percorso terapeutico: trovare un alloggio temporaneo senza aggravare il carico economico della malattia. L’obiettivo è quello di offrire una risposta immediata e flessibile alle esigenze di chi deve affrontare ricoveri, visite o terapie lontano dalla propria residenza, garantendo un’accoglienza sicura e vicina ai luoghi di cura.
Una rete di accoglienza già presente in tutta Italia
L’iniziativa si inserisce in un sistema di assistenza che AIL porta avanti da anni attraverso le proprie Case Alloggio, strutture realizzate in prossimità dei principali centri di ematologia e gestite dalle sezioni provinciali dell’associazione. Attualmente il servizio è presente in 37 sezioni provinciali, con 132 strutture di accoglienza distribuite in 17 regioni. Complessivamente sono disponibili 675 posti letto dedicati ai pazienti con tumori del sangue e ai loro familiari o caregiver. Solo nel 2024 le Case Alloggio AIL hanno ospitato 1.047 pazienti e 1.371 familiari, offrendo complessivamente 82.986 notti di accoglienza.
Biallo: “Un aiuto concreto che rafforza la nostra capacità di accoglienza”
“Per molti pazienti ematologici, curarsi lontano da casa è una necessità che comporta un forte impatto non solo clinico, ma anche economico ed emotivo. Il supporto di Airbnb.org rappresenta un aiuto concreto e immediato, perché integra e rafforza la capacità di AIL di offrire ospitalità gratuita attraverso le Case Alloggio AIL, vicine ai maggiori Centri di ematologia, che già oggi conta oltre 700 posti letto in tutta Italia e più di 83.000 notti offerte. Un contributo che ci permette di essere ancora più vicini ai pazienti e ai caregiver, garantendo accoglienza, serenità e dignità lungo tutto il percorso di cura”, afferma Gaetano Biallo, direttore generale di AIL Nazionale.
Airbnb.org: “Vogliamo rendere più accessibili i viaggi per motivi di salute”
Per Airbnb.org si tratta della prima iniziativa di questo tipo nel nostro Paese. “Siamo orgogliosi di portare in Italia il programma sulla mobilità sanitaria di Airbnb.org, per rendere più semplice e accessibile per le famiglie italiane viaggiare per ricevere cure mediche. Contribuire al benessere delle famiglie è una priorità e speriamo di continuare ad ampliare questo programma coinvolgendo sempre più partner locali”, conclude Christoph Gorder, direttore esecutivo di Airbnb.org.
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