La termoablazione con broncoscopio robotico ION segna una svolta. Per gli specialisti, i piccoli tumori potranno essere trattati in day hospital senza bisturi né cicatrici.
All’Istituto Europeo di Oncologia di Milano è stato eseguito per la prima volta in Italia un trattamento di tumore polmonare senza chirurgia, grazie alla termoablazione effettuata con broncoscopio robotico ION. Due pazienti con piccoli noduli sono stati trattati senza complicanze, inaugurando un protocollo clinico innovativo riservato a casi selezionati.
La procedura consente di raggiungere lesioni periferiche, ottenere la diagnosi e distruggere il nodulo nella stessa seduta. Per l’oncologia polmonare italiana si apre così una prospettiva terapeutica mini-invasiva finora disponibile solo in pochi centri esteri con risultati clinici molto promettenti iniziali.
Come funziona la tecnologia ION
Il sistema ION, adottato dallo IEO a fine 2024, è un broncoscopio robotico capace di navigare nelle vie aeree con estrema precisione. Il suo braccio flessibile raggiunge noduli millimetrici anche in aree periferiche del polmone, spesso irraggiungibili con strumenti tradizionali. Integrando immagini in tempo reale e Cone Beam CT, permette biopsie accurate e marcature dei noduli con tecnezio radiomarcato utili alla chirurgia mirata.
La novità è l’uso di sonde per termoablazione che distruggono il tessuto tumorale dall’interno. Durante un’unica seduta il paziente può ricevere diagnosi istologica e trattamento, riducendo tempi, ricoveri e stress clinico, con un approccio personalizzato e controllato. Questa tecnologia amplia le opzioni terapeutiche per pazienti fragili e casi complessi oggi difficilmente operabili offrendo nuove possibilità di cura.
Selezione dei pazienti e diagnosi precoce
La dottoressa Juliana Guarize, Direttrice della Pneumologia Interventistica IEO, sottolinea che la broncoscopia robotica consente valutazioni tempestive dei noduli sospetti, evitando lunghi follow-up radiologici. “I noduli polmonari, sono sempre più frequenti nella pratica clinica. I pazienti vengono spesso sottoposti a follow-up radiologico per i noduli piccoli e di incerta natura con la conseguente esposizione radiologica o ritardo diagnostico in casi di neoplasia.” L’obiettivo è selezionare accuratamente i candidati e intervenire in modo mirato, integrando competenze pneumologiche, radiologiche e oncologiche per una gestione clinica più efficace.
Una nuova era terapeutica
Le prospettive future sono ampie. “In IEO non abbiamo dubbi – commenta il professor Lorenzo Spaggiari, Direttore del Programma Polmone in IEO – : a medio termine il tumore del polmone di piccole dimensioni verrà trattato in day hospital senza bisturi, senza cicatrici e senza bisogno di chemio o radioterapia. La termoablazione con broncoscopio robotico apre uno scenario incredibile nell’oncologia polmonare. Esistono oggi centinaia di pazienti con tumori multipli primitivi (i cosiddetti multifocali) che non possono beneficiare dei trattamenti chirurgici e che potranno rientrare all’interno di una cura definitiva con questa tecnica”.