Solo negli ultimi anni la ricerca clinica e biomedica ha cominciato ad approntare cure mirate alle specificità dei due sessi e ad includere le donne nelle sperimentazioni cliniche. La professoressa Patrizia Hrelia, ordinario di farmacologia e tossicologia presso l’Università di Bologna: «La medicina di genere supera l’approccio androcentrico che ha caratterizzato la ricerca fino alla fine degli anni ‘90»
Per Advocacy 2030 le riflessioni di Fausto Galanti, Chapter Head Market Access, Tenders, Public & Regulatory Affairs di Bayer, sul ruolo del dialogo nel rendere il sistema salute più e...
In pensione con oltre 100 giorni di ferie non godute e ottiene un indennizzo complessivo stimato in 60mila euro. È uno dei casi chiusi nei primi mesi del 2026 da Consulcesi & Partners (C&am...
Una ricerca pubblicata su Nature Medicine indica che l’assunzione quotidiana di un multivitaminico negli anziani può rallentare lievemente il ritmo dell’invecchiamento biologico