Una ricerca su sportivi allenati analizza se l’attività sessuale a ridosso dello sforzo influenzi forza, resistenza e risposta ormonale.
Nel pieno dell’entusiasmo per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, una vecchia regola non scritta torna sotto esame: l’astinenza sessuale prima della competizione. Per decenni allenatori e dirigenti hanno consigliato prudenza, temendo cali di energia o concentrazione. Eppure un nuovo studio suggerisce il contrario.
L’attività sessuale poco prima dell’allenamento intenso non compromette forza e resistenza negli atleti maschi e, in alcuni casi, può persino favorire la prestazione. In un contesto sportivo sempre più scientifico, dove sonno, alimentazione e recupero sono calibrati al millimetro, anche la sfera intima entra finalmente nel laboratorio della fisiologia, con risultati meno allarmistici del previsto.
Cosa dice la ricerca: protocollo, test e numeri
Il lavoro, pubblicato sulla rivista scientifica Physiology & Behavior, ha coinvolto ventuno atleti maschi tra i 18 e i 25 anni, tutti ben allenati e impegnati in discipline diverse, dal basket alla corsa di fondo fino al judo. L’obiettivo era semplice e diretto: capire se un orgasmo poco prima dello sforzo modificasse parametri fisici concreti.
I partecipanti si sono presentati in laboratorio in due giornate distinte, separate da una settimana. Nella prima hanno svolto attività sessuale, tramite masturbazione, trenta minuti prima dei test; nella seconda hanno osservato sette giorni di astinenza. In entrambe le condizioni sono stati valutati forza di presa con dinamometro, resistenza su cyclette con carico crescente fino all’esaurimento, oltre a marcatori ormonali come testosterone e cortisolo, e indicatori di infiammazione e danno muscolare.
Il confronto ha sorpreso: dopo l’attività sessuale gli atleti hanno resistito mediamente più a lungo, circa il 3,2% in più, mostrando anche una forza leggermente superiore. Nessun aumento dell’infiammazione, anzi una lieve riduzione dello stress muscolare, come se il corpo fosse già “acceso” da un riscaldamento naturale.
Miti da sfatare e implicazioni pratiche
Questi risultati mettono in discussione una credenza radicata nello sport competitivo: l’idea che il sesso sottragga energie preziose prima della gara. In realtà, la fisiologia sembra raccontare un’altra storia. Brevi aumenti di frequenza cardiaca e ormoni possono preparare il sistema nervoso, migliorando attivazione e prontezza. Restano limiti da esplorare, come il coinvolgimento di donne e fasce d’età diverse, ma il quadro generale invita a una visione più matura.
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