Un progetto italiano rivoluziona l’acquacoltura con approccio “One Health”: meno farmaci, più natura. Fitobiotici di limone, timo e rosmarino vengono sperimentati in orate, mitili e vongole. L'obiettivo è ridurre antibiotici, tutelare ambiente e salute e offrire cibo più sicuro e sostenibile
L’acquacoltura rappresenta una delle principali risposte alla crescente domanda globale di prodotti ittici: negli ultimi dieci anni la richiesta è aumentata in modo significativo in Europa. Tuttavia, questo sviluppo si accompagna a un ricorso massiccio agli antibiotici per prevenire e trattare malattie negli allevamenti di orate, mitili e vongole, con impatti potenziali sulla salute umana e sugli ecosistemi marini.
Per affrontare queste criticità, è stato lanciato SOURCE – Sustainable and innOvative blUe food pRoduCtion under one hEalth approach, progetto triennale coordinato dall’Università di Pisa che propone un’alternativa naturale ai farmaci: gli oli essenziali di limone, timo e rosmarino.
Verso un modello sostenibile basato sulla natura
Il cuore del progetto è la sperimentazione di fitobiotici naturali come strumento di prevenzione e supporto alla salute animale nelle produzioni ittiche. Questi estratti vegetali hanno proprietà antibatteriche e antiossidanti che potrebbero ridurre la dipendenza dagli antibiotici tradizionali, con effetti positivi sull’ambiente e sulla qualità degli alimenti.
La ricerca, finanziata con oltre 1,3 milioni di euro dal Fondo Italiano per la Scienza, durerà dal 2026 al 2029 e coinvolgerà studi in vitro e in vivo, approcci nutrizionali, ecotossicologici e immunologici per valutare l’efficacia dei fitobiotici. L’obiettivo è definire linee guida scientifiche e operative per un uso responsabile e scalabile di questi composti naturali negli allevamenti.
One Health: ambiente, bestiame e consumatori insieme
SOURCE adotta l’approccio “One Health”: un concetto che considera in modo integrato la salute degli animali, dell’ambiente e degli esseri umani. Diminuire l’uso di antibiotici negli impianti ittici significa non solo migliorare il benessere degli organismi allevati, ma anche limitare la selezione di batteri resistenti e la diffusione di residui in mare e nella catena alimentare.
La professoressa Valentina Meucci, del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa, osserva che l’aumento della produzione ittico-acquicola nei paesi mediterranei può portare a un uso crescente di antimicrobici, con possibili ricadute negative per la salute umana. Questo evidenzia l’importanza di strategie alternative basate su soluzioni naturali.
Focus sulle specie chiave
Il progetto valuterà gli effetti dei fitobiotici su specie di interesse commerciale nel Mediterraneo: orata, mitilo e vongola. Questi organismi non solo rappresentano pilastri dell’acquacoltura europea, ma sono anche tra i prodotti ittici più consumati, rendendo cruciale qualsiasi innovazione per la filiera.
Gli studi comprenderanno non solo prove di efficacia, ma anche valutazioni nutrizionali e di sicurezza, al fine di misurare come gli estratti naturali influenzino la salute dei pesci e dei molluschi nel loro sviluppo e la qualità del prodotto finale.
Ricerca e responsabilità sociale
Per le coordinatrici del progetto, come la professoressa Lucia De Marchi, SOURCE non è solo ricerca scientifica, ma anche impegno sociale. Il progetto include attività di divulgazione e confronto con comunità costiere, allevatori e operatori della filiera per favorire l’adozione di pratiche sostenibili su larga scala.
Secondo De Marchi, coinvolgere la filiera – dal produttore al consumatore – è fondamentale per diffondere modelli produttivi più sostenibili che proteggano la salute dei mari e offrano cibo più sano.
Implicazioni per il futuro dell’acquacoltura
Se i risultati di SOURCE saranno positivi, l’acquacoltura italiana ed europea potrà intraprendere un percorso di trasformazione profonda: modelli sanitari basati su sostanze naturali piuttosto che su farmaci sintetici, sistemi di gestione ambientale più resilienti e prodotti finali con minori residui di farmaci.
Questa prospettiva non solo risponde alle istanze di salute pubblica, ma intercetta anche la crescente domanda di sostenibilità da parte dei consumatori: in molti Paesi europei, una quota significativa di cittadini è disposta a privilegiare prodotti ittici con certificazioni di sostenibilità ambientale.
In conclusione, SOURCE rappresenta una delle tante frontiere della ricerca italiana che cerca di rimettere la natura al centro dei sistemi di produzione animale. Oli essenziali di limone, timo e rosmarino non sono solo profumi da cucina, ma potenziali alleati per un’acquacoltura più sana, sicura e rispettosa dell’ambiente.