Salute 8 Gennaio 2026 10:51

Smartphone in preadolescenza: mente, peso e sonno a rischio

Lo dimostra uno studio USA su oltre 10.500 ragazzi. La Società Italiana di Pediatria sottolinea l’importanza di introdurre i dispositivi con regole chiare, limiti di utilizzo e monitoraggio costante, per proteggere la salute fisica, mentale e il sonno dei bambini

di Redazione
Smartphone in preadolescenza: mente, peso e sonno a rischio

Possedere uno smartphone prima dei 13 anni è associato a un aumento del rischio di depressione, insonnia e obesità, come dimostra uno studio USA su oltre 10.500 ragazzi. La Società Italiana di Pediatria sottolinea l’importanza di introdurre i dispositivi con regole chiare, limiti di utilizzo e monitoraggio costante, per proteggere la salute fisica, mentale e il sonno dei bambini

L’uso precoce dello smartphone nella vita dei bambini non è più solo una questione di socialità: i dati scientifici evidenziano effetti concreti sulla salute mentale, sul sonno e sul peso corporeo. Lo studio pubblicato su Pediatrics tra il 2018 e il 2021 ha analizzato oltre 10.500 ragazzi in 21 Stati americani, mostrando che possedere uno smartphone prima dei 12 anni aumenta significativamente il rischio di sintomi depressivi, obesità e insonnia. La Società Italiana di Pediatria (SIP) ribadisce che i dispositivi digitali devono essere introdotti solo con regole chiare, limiti precisi e supervisione costante, per proteggere il benessere fisico e psicologico dei bambini.

Dati chiave dello studio USA

I numeri sono chiari e preoccupanti: tra i bambini di 12 anni con smartphone:

  • Sintomi depressivi: +31% rispetto ai coetanei senza dispositivo.
  • Obesità: +40% di rischio maggiore.
  • Sonno insufficiente: +62% di probabilità di dormire meno di 9 ore a notte.

Per i ragazzi che hanno ricevuto il dispositivo tra i 12 e i 13 anni, il rischio di depressione clinica aumenta del 57% e quello di insonnia del 50%. I ricercatori precisano che questi dati indicano associazioni, non un nesso causale diretto.

Impatto su mente e sviluppo secondo la Società Italiana di Pediatria

La SIP evidenzia che l’uso precoce dello smartphone è correlato a difficoltà di concentrazione, irritabilità, ansia, calo del rendimento scolastico e disturbi del sonno. L’allarme riguarda anche i bambini più piccoli: oltre il 60% dei bambini tra 0 e 6 anni utilizza quotidianamente tablet o smartphone, riducendo le interazioni reali e aumentando il tempo sedentario. Questi comportamenti possono avere ripercussioni sullo sviluppo emotivo, sociale e cognitivo, rafforzando la necessità di introdurre lo smartphone solo quando il bambino ha maturità sufficiente.

Sonno, peso e stili di vita

L’esposizione serale ai dispositivi altera il ritmo sonno-veglia, interferendo con la produzione di melatonina e causando insonnia, stanchezza diurna e calo della concentrazione. Inoltre, il tempo davanti a tablet e smartphone riduce l’attività fisica, aumentando la sedentarietà e il rischio di obesità, fenomeni confermati anche da dati italiani.

Uso consapevole e benefici possibili

Non tutti gli effetti dello smartphone sono negativi. Se usato con regole e limiti chiari, il dispositivo può favorire socialità, apprendimento e creatività, permettendo ai ragazzi di mantenere contatti con amici, partecipare a attività educative e sviluppare competenze digitali. Tuttavia, è essenziale bilanciare il tempo online con attività fisica, gioco all’aperto e interazioni reali, per proteggere la salute complessiva dei bambini.

Proteggere il benessere dei bambini

La Società Italiana di Pediatria raccomanda di ritardare l’uso autonomo dello smartphone fino almeno ai 13 anni, limitare l’uso serale e notturno, supervisionare contenuti e app, promuovere attività fisica e socializzazione reale, e monitorare segnali di disagio emotivo o scolastico. Coinvolgere i bambini nella gestione digitale, spiegando rischi e benefici e incentivando responsabilità e autocontrollo, permette di trasformare lo smartphone da potenziale fattore di rischio a strumento educativo positivo.

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