Prevenzione 9 Febbraio 2026 15:09

Sedentarietà, rischio morte +30%: la sfida salute parte dalle Olimpiadi

FOCE porta InFormaTeen ai Giochi Invernali per educare gli adolescenti al movimento quotidiano. Bastano 30 minuti al giorno per prevenire patologie croniche e oncologiche.

di Arnaldo Iodice
Sedentarietà, rischio morte +30%: la sfida salute parte dalle Olimpiadi

La lotta alla sedentarietà entra ufficialmente nel programma delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 con un messaggio chiaro e diretto: muoversi non è solo una scelta di benessere, ma una vera e propria strategia di prevenzione sanitaria. A Casa Italia è stata presentata la nuova fase di “InFormaTeen”, la campagna promossa dalla Federazione degli Oncologi, Cardiologi ed Ematologi (FOCE) insieme a CONI, FIGC e Poste Italiane, con l’obiettivo di educare gli adolescenti a stili di vita corretti.

I numeri spiegano l’urgenza dell’iniziativa: la sedentarietà è responsabile di un terzo delle malattie cardiache e fino a un quarto dei tumori della mammella e del colon; inoltre, chi non pratica attività fisica presenta un rischio di mortalità fino al 30% più alto rispetto a chi si muove regolarmente. Bastano trenta minuti di esercizio moderato quasi ogni giorno per ridurre drasticamente questi pericoli. Durante i Giochi verranno distribuiti opuscoli informativi e potenziata la comunicazione digitale attraverso il sito www.informateen.it e il canale TikTok dedicato, dove medici e testimonial sportivi parleranno direttamente ai ragazzi.

L’idea di fondo è semplice ma potente: trasformare lo sport in una “medicina dei sani”, uno strumento quotidiano di prevenzione che aiuti a intervenire prima che la malattia compaia, sfruttando la visibilità dell’evento olimpico per incidere davvero sulle abitudini delle nuove generazioni.

L’inattività fisica aumenta fino al 30% il rischio di morte: FOCE promuove la medicina dei sani

L’approfondimento scientifico rafforza ulteriormente il messaggio della campagna. In Italia, il 35% della popolazione è sedentario, il 18% fuma, l’11% è obeso e il 15% consuma alcol in eccesso: comportamenti che spesso iniziano già in adolescenza. Tra i più giovani la situazione non è migliore, con il 25% sedentario, il 10% fumatore e il 21% che eccede con l’alcol.

A questi dati si aggiunge il problema del sovrappeso infantile, che nel 2023 ha riguardato quasi un bambino su cinque. L’attività fisica regolare, invece, riduce in modo concreto il rischio di ipertensione, diabete, malattie cardiovascolari e numerose forme tumorali, migliorando allo stesso tempo l’efficienza del sistema immunitario e cardiocircolatorio. Le raccomandazioni internazionali parlano di almeno 150 minuti settimanali di movimento per gli adulti e circa un’ora al giorno per bambini e adolescenti.

La prevenzione, quindi, non passa solo dagli ospedali ma soprattutto dalle abitudini quotidiane: meno sigarette, meno alcol, più sport. È su questo cambio culturale che FOCE punta, coinvolgendo istituzioni sportive, testimonial e piattaforme social per parlare il linguaggio dei ragazzi e rendere la salute un obiettivo concreto, non un concetto astratto. Le Olimpiadi diventano così non solo un evento agonistico, ma una grande occasione educativa e sociale.

Medici, istituzioni e sport uniti per educare alla prevenzione

Il valore della prevenzione precoce è stato uno dei temi centrali ribaditi durante la conferenza. Per il presidente di FOCE, Francesco Cognetti, è fondamentale intervenire già in età adolescenziale: “La prevenzione delle malattie oncologiche deve iniziare da giovanissimi. Viene ancora sottovalutato il ruolo positivo dello sport nell’evitare molte neoplasie mentre invece esistono prove scientifiche evidenti”.

Sul fronte cardiovascolare, Ciro Indolfi, presidente della Federazione Italiana di Cardiologia, ha richiamato l’attenzione sul legame diretto tra movimento e salute del cuore, ricordando come “l’attività fisica regolare riduce il rischio di ipertensione, malattie cardiovascolari, ictus e diabete.”

Il tema del tabagismo resta altrettanto centrale nelle strategie di prevenzione oncologica. Massimo Di Maio, presidente dell’AIOM-Associazione Italiana Oncologia Medica, ha evidenziato il peso del fumo sull’incidenza dei tumori nel nostro Paese: “Il fumo provoca solo in Italia il 23% di tutti i nuovi casi di tumore diagnosticati tra gli uomini e il 7% fra le donne”.

Dal mondo dello sport è arrivato un forte sostegno all’iniziativa. “È un piacere poter ospitare un’iniziativa così importante – aggiunge Marco Di Paola, vicepresidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano -. Anche in questo contesto particolare è possibile favorire attività educazionali rivolte ai giovani e al resto della popolazione”.

A chiudere, l’intervento di Poste Italiane ha riportato l’attenzione sulla responsabilità sociale delle grandi realtà nazionali. Secondo il direttore generale Giuseppe Lasco, “favorire la diffusione di stili di vita sani e la pratica sportiva tra i giovani rappresenta un investimento lungimirante per tutelare la salute delle nuove generazioni”.

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