“I giovani oltre la SM” è il nuovo progetto nazionale di AISM e Fondazione Conad ETS, pensato per offrire ascolto, supporto e strumenti concreti ai giovani che affrontano la malattia
Ricevere una diagnosi di sclerosi multipla può cambiare tutto, soprattutto se si è sotto i 40 anni, nel momento in cui si costruiscono sogni, studio, lavoro e futuro. Proprio da questa consapevolezza nasce “I giovani oltre la SM”, un progetto nazionale che vuole stare accanto a chi convive con la malattia, offrendo supporto psicologico, spazi di confronto tra pari e strumenti concreti per affrontare le sfide quotidiane. Il 23 gennaio 2026 Brescia ha ospitato il primo appuntamento di un percorso che toccherà diverse città italiane, presentando l’iniziativa ai giovani e alle comunità locali e mettendo al centro le loro esperienze, domande e bisogni.
Supporto psicologico e momenti di condivisione
Il progetto si rivolge ai giovani con SM e prevede innanzitutto un sostegno psicologico qualificato e gratuito, fondamentale per affrontare le emozioni che accompagnano la diagnosi, come paura, shock e tristezza. Ma non solo: gli “aperitivi con l’esperto” offrono occasioni informali per dialogare, condividere esperienze e costruire una rete di supporto tra pari, in un clima di ascolto e partecipazione. Promuovere la cultura dell’inclusione è un altro obiettivo centrale del progetto. Attraverso incontri nelle scuole e il laboratorio esperienziale “Senti come mi sento”, i ragazzi possono comprendere da vicino le difficoltà quotidiane di chi convive con la SM, sviluppando consapevolezza ed empatia fin dalle nuove generazioni.
Accompagnare i neo-diagnosticati
Particolare attenzione viene riservata a chi riceve la diagnosi per la prima volta. Il Kit AISM aiuta a orientarsi nei primi momenti dopo la comunicazione della malattia, fornendo strumenti pratici e informazioni utili, per non sentirsi soli di fronte a una realtà così complessa. Durante l’incontro di Brescia, le autorità locali hanno partecipato a un confronto su accessibilità, scuola, lavoro e servizi, sottoscrivendo la Carta dei Diritti delle persone con SM. Un segnale concreto di impegno condiviso per l’inclusione, la partecipazione e la qualità della vita dei giovani con la malattia.
Le parole dei protagonisti
“I giovani con sclerosi multipla non chiedono scorciatoie, ma opportunità reali per continuare a progettare il proprio futuro”, spiega Francesco Vacca, Presidente nazionale AISM. “Come Sezione di Brescia, lavoriamo ogni giorno per essere un punto di riferimento concreto per i giovani, offrendo ascolto, orientamento e spazi di comunità”, aggiunge Gabriele Cadelli, Presidente AISM Brescia. Dal canto suo, Luca Signorini, Presidente di Fondazione Conad ETS e della cooperativa Conad Centro Nord, spiega: “Con questo progetto vogliamo dare una risposta concreta a una fragilità che colpisce nel momento in cui si costruiscono sogni, studio e lavoro. Insieme ad AISM mettiamo al centro i giovani, offrendo strumenti di supporto, ascolto e inclusione, perché nessuno si senta solo di fronte alla diagnosi”. Maria Cristina Alfieri, Segretario Generale e Direttrice di Fondazione Conad ETS, aggiunge: “Solo sensibilizzando i più giovani possiamo costruire una società più attenta e solidale. Grazie alla collaborazione con AISM, potremo raggiungere migliaia di giovani in tutta Italia e portare il tema dell’inclusione anche nelle scuole”.
La SM è una grande emergenza sanitaria e sociale. In Italia, ogni anno 3.650 persone ricevono una nuova diagnosi, una ogni tre ore, e metà dei pazienti ha meno di 40 anni. Il costo sociale della malattia è stimato intorno a 6 miliardi di euro l’anno. La SM è la principale causa di disabilità neurologica nei giovani adulti dopo i traumi, con oltre 23mila persone colpite solo in Lombardia.
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