Advocacy e Associazioni 7 Gennaio 2026 14:52

Sclerosi multipla e disabilità: AISM e ANGLAT uniscono le forze per mobilità, autonomia e diritti

Firmato un Protocollo d’Intesa nazionale. Al centro dell’accordo mobilità, accesso ai servizi, Progetto di Vita e diritti legati alla guida, in linea con la riforma della disabilità e la Convenzione ONU

di I.F.
Sclerosi multipla e disabilità: AISM e ANGLAT uniscono le forze per mobilità, autonomia e diritti

Un accordo che guarda al futuro e mette al centro la persona. AISM – Associazione Italiana Sclerosi Multipla – e ANGLAT – Associazione Nazionale Guida Legislazioni Autonomie Trasporti per le persone con disabilità – hanno firmato un nuovo Protocollo d’Intesa nazionale per rafforzare diritti, autonomia e qualità della vita delle persone con sclerosi multipla, patologie correlate e disabilità in generale. L’intesa, della durata di tre anni, è sottoscritta da AISM anche nell’interesse della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla (FISM) e di AINMO, estendendo così l’impatto dell’accordo anche alle persone con neuromielite ottica (NMO), MOGAD e patologie rare correlate.

Mobilità come diritto umano fondamentale

Il Protocollo definisce un quadro di lavoro condiviso che pone al centro mobilità personale, accesso ai servizi, cultura dell’accessibilità e partecipazione attiva alla vita sociale, lavorativa e comunitaria. Un impianto coerente con la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, con la Legge 227/2021 di riforma della disabilità e con il Decreto legislativo 62/2024, in particolare per quanto riguarda il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. La libertà di movimento e di scelta viene riconosciuta come presupposto essenziale dell’autonomia e della piena cittadinanza.

Patenti speciali e Codice della Strada: procedure più eque

Uno dei nodi centrali della collaborazione riguarda il tema della guida e del rinnovo delle patenti speciali, anche alla luce delle deleghe per la revisione del Codice della Strada. AISM e ANGLAT si impegnano a promuovere procedure più eque, semplificate e realmente attente alle condizioni personali, attraverso un dialogo strutturato con le istituzioni. “Questo protocollo rappresenta un passo importante nel percorso che AISM porta avanti da anni per garantire alle persone con SM il pieno esercizio dei propri diritti – afferma Francesco Vacca, presidente nazionale AISM -. La mobilità personale, la possibilità di guidare un veicolo, l’accesso ai servizi e alle informazioni non sono aspetti marginali, ma elementi centrali del Progetto di Vita di ciascuno. Significa poter scegliere, partecipare, lavorare, costruire relazioni e vivere la quotidianità con autonomia e dignità”.

Informazione, orientamento e strumenti concreti

Il Protocollo prevede anche azioni concrete per facilitare l’accesso alle informazioni e ai servizi legati alla mobilità, come il rilascio e il rinnovo del Contrassegno Unificato Disabili Europeo (CUDE), oltre a incontri formativi su agevolazioni fiscali, acquisto e adattamento dei veicoli. Grazie al contributo di ANGLAT nella gestione del Centro Superiore Integrato per la Mobilità Accessibile (CSIMA), l’accordo valorizza strumenti avanzati di valutazione tecnica e simulazione della guida, fondamentali per percorsi di idoneità più appropriati per le persone con disabilità motorie e neurologiche.

Formazione, ricerca e turismo accessibile

La collaborazione si estende anche alla sensibilizzazione pubblica, alla formazione degli operatori dei trasporti, degli enti locali e delle Commissioni Mediche Locali, per garantire valutazioni più competenti e non discriminatorie. “La mobilità è una condizione essenziale per l’esercizio di tutti gli altri diritti – sottolinea Claudio Puppo, presidente ANGLAT -. Da oltre 40 anni lavoriamo per assicurare autonomia e procedure eque alle persone con disabilità. Questo protocollo è un ulteriore presidio di tutela ed è solo l’inizio di una collaborazione strutturata”. Il Protocollo apre inoltre a progetti di ricerca sociale, al contributo alla nuova Agenda SM e patologie correlate 2030 e a iniziative dedicate al turismo accessibile, per rendere viaggi e tempo libero realmente inclusivi.

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