Sanità 24 Settembre 2018 16:34

Crisi in Venezuela, arriva la nave ospedale cinese mentre mancano medicine e dottori

Dotata di 300 posti letto, otto sale operatorie e di un elisoccorso, la Peace Ark dal 2008 ha fornito assistenza a più di 180mila persone in 40 Paesi diversi, ma è la prima volta che approda nel paese sudamericano
Crisi in Venezuela, arriva la nave ospedale cinese mentre mancano medicine e dottori

Il Sistema Sanitario venezuelano sta cadendo a pezzi. Mancano medici, medicine e strumenti e i pazienti negli ospedali annaspano. È quindi intervenuta la Cina, inviando una nave ospedale che, ormeggiata per una settimana vicino alla capitale venezuelana, offre assistenza sanitaria a chi ne ha bisogno. Dotata di 300 posti letto, otto sale operatorie e di un elisoccorso, la Peace Ark dal 2008 ha fornito assistenza a più di 180mila persone in 40 Paesi diversi, ma è la prima volta che approda in Venezuela.L’arrivo della nave, secondo quanto riportato dal Washington Post, è la conseguenza delle trattative che il presidente Nicolas Maduro ha svolto in Cina la scorsa settimana, in cerca di sostegno per ricostruire l’economia del Paese. Ha firmato 28 accordi commerciali e di investimento e ha dichiarato che le esportazioni di petrolio aumenteranno fino ad arrivare ad un milione di barili al giorno. La mossa segue inoltre l’annuncio del Pentagono dello scorso agosto dell’invio di una nave ospedale statunitense in Colombia per offrire assistenza medica gratuita alle migliaia di migranti venezuelani che hanno lasciato le loro case e il loro Paese a causa della mancanza di cibo e di medicine. Una mossa interpretata dal Governo venezuelano come una minaccia che rientra nel progetto statunitense di preparare un intervento militare nel Paese per ragioni umanitarie.

L’ONU ha calcolato che sono 2,3 milioni i venezuelani che sono emigrati negli ultimi quattro anni. Il collasso dei servizi pubblici e, in particolare, di quello sanitario, è stato documentato il mese scorso da Sky News, che ha ottenuto l’autorizzazione per visitare un ospedale del Paese e raccontarne le condizioni: i pazienti erano ricoverati in barella in ogni angolo dei corridoi; ognuno di loro doveva pagare per i propri bendaggi, medicine o guanti. Chi non poteva permetterselo doveva aspettare o perdeva l’occasione. La maggior parte dei medici era in sciopero. Un medico ha raccontato di guadagnare 5 milioni di bolivar, ma una confezione di uova ne costava 4 milioni. «Non possiamo permetterci il cibo, ma siamo qui perché dobbiamo aiutare queste persone», ha detto la dottoressa Emily Montilla.

 

 

Articoli correlati
Caos Venezuela, mancano medicinali e cibo. Impossibile fare analisi ma si nega crisi umanitaria
Nel Venezuela dei due presidenti, la crisi è evidente anche negli ospedali. Mancano i medicinali, manca il cibo da dare ai pazienti, mancano le forniture sanitarie e le analisi di laboratorio vengono condotte solo nel 10% delle cliniche del Paese. I medici sono scesi in piazza per protestare, ma Maduro ha negato l’esistenza di una […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Nutri e Previeni

Non solo il prosciutto cotto è cancerogeno: quattro cibi da consumare con moderazione

Carni lavorate sotto la lente dell’Oms e inserite nella stessa categoria del tabacco. L’immunologo Mauro Minelli spiega i rischi, le corrette abitudini e quali altri quattro alimenti merit...
di Viviana Franzellitti
Advocacy e Associazioni

Caregiver familiari, approvato il disegno di legge dal Consiglio dei Ministri

Tutele, riconoscimento e risorse per chi si prende cura dei propri cari
di Redazione
Salute

Giornata Mondiale dell’Abbraccio: quando il contatto cura più di quanto immaginiamo

Studi neuroscientifici e psicologici rivelano come l’abbraccio attivi ossitocina, riduca cortisolo e rafforzi le difese immunitarie, offrendo una risposta concreta all’isolamento emotivo d...
di Arnaldo Iodice