Salute 22 Aprile 2026 11:42

San Camillo-Forlanini, mammografia con IA: nuova piattaforma per la diagnosi senologica

All’ospedale romano integrati IA e mammografi di ultima generazione. Ridotti tempi e carico di lavoro, migliorata la precisione diagnostica.

di Arnaldo Iodice
San Camillo-Forlanini, mammografia con IA: nuova piattaforma per la diagnosi senologica

All’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini la mammografia entra in una nuova fase tecnologica grazie all’integrazione tra sistemi di intelligenza artificiale e mammografi di ultima generazione. La UOSD Diagnostica per Immagini in Senologia ha realizzato un aggiornamento che coinvolge apparecchiature, software e flussi di lavoro, con l’obiettivo di supportare l’attività clinica e rendere i percorsi diagnostici più semplici e meno gravosi per le pazienti.

La Breast Unit dell’ospedale romano risulta attualmente l’unica struttura pubblica italiana dotata di una configurazione completa e integrata di mammografi appartenenti allo stesso segmento tecnologico. L’intervento si articola in due ambiti principali: la mammografia con refertazione e la biopsia mammaria, combinando componenti fisiche e digitali all’interno dello stesso sistema operativo.

Nuovi strumenti per la refertazione mammografica

Sul versante della refertazione è stata introdotta una workstation dedicata, dotata di monitor ad altissima risoluzione e strumenti avanzati per l’analisi delle immagini. Un software specifico consente la valutazione oggettiva della densità del tessuto mammario, parametro clinicamente rilevante perché correlato al rischio di tumore al seno. A questo si affianca un ulteriore sistema di analisi della struttura e della densità mammaria integrato con tecnologia di tomosintesi avanzata. Il sistema riduce del 66% il numero di slice (le “fettine” di tessuto mammario spesse circa 1 millimetro acquisite dal mammografo) mantenendo inalterato il contenuto diagnostico.

La riduzione delle immagini da analizzare comporta un minore affaticamento visivo e cognitivo per il radiologo, con una diminuzione stimata del carico cognitivo intorno al 13%, particolarmente significativa nelle sessioni di lettura multipla.

Il supporto dell’intelligenza artificiale alla lettura clinica

All’interno del nuovo assetto tecnologico è stato integrato anche un sistema di intelligenza artificiale che segnala automaticamente le aree sospette nelle singole slices, come microcalcificazioni o alterazioni del tessuto mammario, fornendo inoltre indicazioni per la priorità di lettura degli esami. Secondo studi preliminari, l’impiego di questi strumenti può migliorare la capacità di individuazione delle lesioni fino al 9%.

Biopsia mammaria con immagini contrastografiche

L’aggiornamento riguarda anche le procedure di biopsia mammaria. I mammografi di ultima generazione permettono infatti di eseguire il prelievo direttamente a partire da immagini con mezzo di contrasto, integrando nello stesso passaggio la localizzazione della lesione e la biopsia. Per le pazienti questo significa poter completare il percorso diagnostico all’interno dello stesso reparto, evitando il ricorso alla risonanza magnetica chiusa.

Un dispositivo meccanico dedicato consente inoltre di raggiungere lesioni collocate in posizioni difficili, ampliando le possibilità operative.

Il ruolo dell’ingegneria clinica

“Come ingegneri clinici, ci impegniamo a garantire che la tecnologia a servizio della medicina sia costantemente appropriata e all’avanguardia – spiega l’Ingegnere Annarita Caporaso, Direttore UOC Ingegneria Clinica –. Nel progetto in questione ci siamo posti l’obiettivo di coadiuvare l’occhio e l’esperienza del medico con un’architettura tecnologica capace di potenziarne le capacità analitiche. Attraverso algoritmi di intelligenza artificiale studiati per migliorare la qualità diagnostica a supporto della valutazione clinica, l’innovazione diventa uno strumento concreto al servizio della diagnosi. Non si tratta solo di potenza di calcolo, ma di un’autentica efficienza dei processi: riducendo drasticamente il volume di dati da analizzare, migliorando così il flusso di lavoro. Abbiamo messo a punto un’infrastruttura solida che garantisce la massima sicurezza clinica e trasforma l’innovazione in un percorso diagnostico fluido, preciso e ultramoderno”.

L’impatto clinico secondo la diagnostica senologica

La Dott.ssa Francesca Svegliati, Responsabile UOSD Diagnostica per Immagini in Senologia aggiunge: “Oggi abbiamo strumenti che ci permettono di essere ancora più precisi, individuando dettagli e microcalcificazioni difficili da rilevare a occhio nudo. Questo rafforza la sicurezza diagnostica e ci consente di offrire risposte più rapide. L’upgrade più importante riguarda le biopsie guidate con mezzo di contrasto (CEM): poter sottoporre a biopsia lesioni non altrimenti evidenziabili o visibili solo in risonanza magnetica, ci consente di raggiungere una precisione nella stadiazione locale già in reparto senza ricorrere a procedure diagnostiche – biopsia RM guidata – che risultano molto più impattanti sul percorso della paziente. Per chi si rivolge a noi significa meno attesa e meno tensione, con un percorso più fluido, semplice e accurato”.

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